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sviluppo personale, formazione, coaching
 


Archive for December, 2007

Africa, arrivo…

Author: claudio
12 28th, 2007

Cari lettori, sono in partenza!

E chi-se-ne….!” avrà pensato qualcuno leggendo ;-)

Giusto, ma se non vedete più post nei prossimi giorni è perchè sarò in viaggio lontano lontano…. e non so quante occasioni (o voglia ;-) ) avrò per aggiornare il blog.

Non disperate, ci si riprende a fine gennaio.

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BUON NATALE!

Author: claudio
12 25th, 2007
Raramente ci rendiamo conto
che siamo circondati da ciò che è straordinario.
I miracoli avvengono intorno a noi,
i segnali di Dio ci indicano la strada,
gli angeli chiedono di essere ascoltati…
Paulo Coelho

Il miglior giorno di sempre

Author: claudio
12 22nd, 2007

Tempo fa ho trovato un articolo con i 10 consigli per vivere il miglior giorno di sempre.

Incuriosito dalla vicinanza del titolo con il mio caro Best Year Yet sono andato a leggere e ho scoperto che buona parte dei punti fanno parte delle mie giornate migliori (hai presente il gioco “célo, non célo..”?).

Provo quindi a rielabolare i dieci segreti per una super giornata e ti lancio una piccola sfida, ma solo al termine del post.

1. SII PRESENTE
Alzi la mano chi non passa buona parte della propria giornata a pensare cosa farà… nei minuti/ore successivi! Pensiamo cosa faremo quando arriveremo a casa, pensiamo cosa faremo con quel cliente, pensiamo cosa accadrà con quella ragazza, pensiamo come saranno belle le prossime vacanze…. Pensiamo e, soprattutto, ci spostiamo virtualmente nel futuro. E gli altri minuti? Beh, c’è sempre quello che ormai è successo, l’occasione perduta, la frase che potevo non dire, la telfonata da fare… e qui invece siamo letteralmente nel passato!
Sembra quasi difficile essere solo nel presente, ed in effetti lo è!
Dove sei ora? cosa vedi? cosa senti? cosa c’è di fantastico in questo momento preciso? Il qui-e-ora è l’unico spazio/momento in cui possiamo operare dei cambiamenti!

2. FAI MENO
Rilassati! E quando hai finito rilassati meglio ;-) Scherzi a parte, hai una lista di cose da fare oggi? Bene, tagliane metà! Lo so, è un po’ drastico, ma per rinunciare al 50% delle preziose attività che riempiono la tua giornata dovrai prendere una decisione fondamentale nella gestione del tempo: individuare le tue vere priorità e agire per quelle. Scopri quali sono le attività che ti fanno stare veramente bene, quelle per te veramente importanti…

3. FAI ALMENO UNA COSA IMPORTANTE
Cosa puoi/devi fare che porterà un concreto e tangibile miglioramento nella qualità della tua vita? Quali attività ti portano verso la tua massima realizzazione personale? E infine, cosa puoi fare oggi per muoverti nella direzione dei tuoi sogni e dei tuoi scopi più profondi?

4. PIANIFICA LA TUA VITA PERFETTA
Che cosa faresti se avessi a tua disposizione infinite possibilità ed infinite risorse? Sì, lo so, escludendo le vacanze con Pamela Anderson, la Ferrari e la villa a Montecarlo (oppure includile pure, alla fine la vita è la tua ;-) ).
Quindi, che cosa è veramente importante per te? Individua 4 o 5 risposte, immaginati per un istante a 20 o 30 da oggi, come sei? cosa vuoi? Prendi un foglio e scrivi alcuni appunti su come sarà il tuo futuro migliore possibile (ancora un’inidcaziona: piuttosto che sulle cose e gli oggetti che vuoi possedere concentrati piuttosto su ciò che farai).

5. FAI ORDINE
Dedica qualche minuto a mettere ordine. Riordina la tua scrivania, un cassetto o la macchina. Metti ordine tra le tue cose e troverai oggetti che cercavi da tempo, altri oggetti ormai diventati inutili (buttali o dalli a chi ne ha bisogno) e sopratutto farai spazio al nuovo.

6. FAI UNA PASSEGGIATA
Tieni il tuo corpo in movimento. Anche se non sei un grande amante delle attività sportive puoi decidere di fare almeno una lunga passeggiata. Scegli un posto immerso nella natura, o almeno con un po’ di verde: se non abiti in campagna o in un bosco cerca di camminare in un parco. Personalmente adoro camminare la mattina presto, con la piccola Morgana, rimanedo una mezz’oretta con la mente libera di vagare sugli argomenti più svariati.

7. FOCALIZZATI SU 3 PROGETTI
Ok, dopo alcuni suggerimenti più visionari/meditativi è utile pensare anche al quotidiano: di tutte le cose che stai facendo in questi giorni, quali sono i tre progetti più importanti?
Ti chiedo nuovamente di individuare i tre più importanti e di dedicarti solo a quelli. Cosa puoi fare oggi per completarli al meglio? Ricordati di non occuparti di altro fino a quando non avrai completato le tue 3 priorità per questo mese/giorno.

8. ASCOLTA DELLA BUONA MUSICA
Scegli tu il genere, qulla che più ti piace, la musica che ti da le emozioni migliori. Alza il volume, canta se vuoi, balla (ancora meglio). La musica è un canale potentissimo per attivare gli stati d’animo che vuoi provare.

9. GUARDA UN’ALBA O UN TRAMONTO
Banale? può darsi, resta il fatto che avere l’opportunità di vedere un’alba o un tramonto è per molti un’esperienza straordinaria, intensa e mistica.

10. TRASCORRI IL TEMPO CON QUALCUNO CHE AMI
La maggior parte delle persone che conosco trascorre la maggior parte del tempo (in una giornata tipo) lavorando. Quindi le persone che vede e sente più spesso sono colleghi, clienti, fornitori ecc. ecc. Ora, se non sei tra i rarissimi fortunati che amano alla follia i propri colleghi tanto da voler stare sempre con loro ;-) l’invito, per vivere la giornata migliore di sempre, è quello di stare con le persone che più ami. Alcune probabilmente le vedi già tutti i giorni, altre dovrai andarle a trovare. Parla con loro, toccale, fate qualcosa insieme, goditi le persone che fanno parte della tua vita!

Difficile avere tutte queste cose in una giornata sola? forse… o forse no! :-D

Approfitta del periodo natalizio; segna questi 10 piccoli suggerimenti su un foglio e a fine giornata segui la lista e spunta quelli che hai già o che hai aggiunto: “cèlo, non célo”…

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Storie che scaldano il cuore e confortano lo spirito
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Alla scuola di Anthony De Mello Alla scuola di Anthony De Mello
Vademecum del pensiero positivo
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Niente paura

Author: claudio
12 21st, 2007

A parte che ancora vomito
per quello che riescono a dire,
non so se sono peggio le balle
oppure le facce che riescono a fare
A parte che i sogni passano
se uno li fa passare
alcuni li hai sempre difesi
altri hai dovuto vederli finire..

Niente paura, niente paura, niente paura
ci pensa la vita mi hanno detto così…

L. Ligabue

PRODOTTO A CHI?

Author: helga
12 15th, 2007

Nei miei corsi di self-marketing invito le persone a considerare se stesse come un prodotto.

In alcuni casi la reazione non è molto positiva. C’è chi inorridisce all’idea di essere paragonato ad un prodotto.

Il guaio è che la maggior parte delle persone sceglie come termine di paragone un detersivo o il rotolo da cucina, per non dire di peggio. E se invece ci vedessimo come un diamante prezioso o una scintillante Ferrari? Forse le cose cambierebbero.

Possiamo imparare molto dal marketing per la gestione della nostra carriera. Pensaci bene, al pari dei prodotti anche noi, nel corso della nostra carriera viviamo quello che nel marketing si definisce il ciclo di vita del prodotto scandito dalle fasi introduzione, sviluppo, maturità e declino.

Dopo la scuola si entra nel mercato del lavoro e dopo i primi piccoli traumi si cresce: è la fase della cosiddetta formazione on the job fino al raggiungimento della maturità professionale.

Recentemente la durata dei cicli di vita di molti prodotti si è ridotta. Pensiamo a cellulari, TV, computer, automobili… Per correggere tale tendenza spesso si ricorre alla pratica del restyling. Prima che un prodotto raggiunga la fase del declino subisce alcune modifiche (di design, di funzionamento…) e viene rimesso sul mercato come nuovo, così ricomincia il suo ciclo di vita con una nuova fase di sviluppo… (Vedi nuova 500)

Anche nel corso della nostra carriera è bene prevedere dei momenti di restyling per evitare di trovarci sul precipizio che porta direttamente fuori dal mercato del lavoro.

Non aspettiamo che la nostra azienda ci organizzi un corso di formazione. Il migliore investimento che una persona possa fare è su se stessa per acquisire nuove conoscenze ed abilità.

Investire sulla propria crescita personale e professionale è oggi più che mai necessario perché anche la durata de cicli di carriera si è notevolmente ridotta. Il mercato del lavoro è in continua evoluzione e la fase del declino è sempre in agguato anche per le nuove leve.

Per questo è bene guardarsi intorno in ogni momento della propria carriera per conoscere meglio le tendenze del mercato, per cercare nuove e più entusiasmanti opportunità, ma anche solo per capire che non siamo poi messi così male come pensavamo.

Quando cambiare lavoro? Sembrerà strano, ma il momento migliore è quello immediatamente precedente il raggiungimento della vetta, poco prima della fase di piena maturità. In questo momento il nostro potere contrattuale è più alto e non c’è l’affanno tipico della fase del declino che ci fa prendere la prima occasione che capita, tanto “basta lavorare”.

Ricordo che tra le principali cause d’insoddisfazione a lavoro vi è proprio l’accontentarsi di un lavoro qualsiasi, anziché cercare il lavoro che piace. Difficile? Impegnativo, ma decisamente possibile per chi sa dire “Io valgo”.

E tu quale percezione hai del tuo valore?

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L’importanza di conoscere se stessi per guidare gli altri. I 4 stili della nuova Leadership situazionale
Drea Zigarmi - Kenneth Blanchard - Michael O’Connor - Carl Edeburn

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Espressioni come questa, che fanno riferimento ad olfatto, tasto e gusto, sono solitamente considerate indicative del sistema rappresentazionale (VAK) prevalente in una persona.

Uno studio recente ha evidenziato che questa affermazione, riferita alle cose che crediamo o non crediamo essere vere; ha una corrispondenza a livello neurologico.

In pratica quando ci riferiamo a qualcosa che “ci puzza” e non crediamo vera nel nostro cervello si attivano le stesse aree che sono coinvolte quando sentiamo un odore sgradevole.

Viceversa esiste una corrispondenza tra le nostre convinzioni e le aree del cervello stimolate da un profumo gradevole.

Inoltre sembrano essere nette le differenze, a livello neurologico, tra ciò che crediamo e ciò che riteniamo falso:”Il contrasto fra credenza e non credenza è dato da un aumento del segnale nell’insula anteriore, una regione coinvolta nella percezione del gusto, e in particolare nella sensazione di disgusto, e del dolore. Ciò indica che le frasi false possono realmente disgustarci“.

Che dire, forse ce n’eravamo già accorti, ma è sempre interessante trovare il riscontro scientifico e biologico della nostra esperienza quotidiana.

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Come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula
Bruce H. Lipton

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12 9th, 2007

Il metamodello è uno degli strumenti che ho trovato più interssanti tra le innumerevoli tecniche e strategie che ci offre la PNL.

Cos’è il metamodello? I più lo definiscono “l’arte di fare domande“; è lo strumento volto a creare precisione e chiarezza nella comunicazione.
Il metamodello è anche, potenzialmente, lo strumento migliore per perdere tutti gli amici e risultare antipatici al prossimo. Per chi proprio non ne avesse mai sentito parlare posso azzardare una forzatura e racchiuderlo in un’unica super-domanda così formulata: “Chi/cosa/come specificatamente?
Espresse in diverse forme, adattate alle diverse situazioni le domande metamodello sono straordinarie (ad esempio) in situazioni di difficoltà, nei conflitti interpersonali e nelle crisi in generale.

Infatti ho riscontrato una caratteristica comune a tutte quelle persone particolarmente efficaci nel “godersi la vita” e nel “prenderla con filosofia“: è come se tutte queste persone, che spesso nulla sanno di pnl e modelli vari, avessero una sorta di metamodello incorporato.

Il risultato è che riescono a circoscrivere e limitare naturalmente tutte le situazioni di disagio/crisi impendendo che si generalizzino intaccando la loro naturale serenità.
All’estremo opposto ci sono gli inquisitori della precisione che sottopongono se stessi e gli altri a micidiali interrogatori per scovare la struttura profonda a tutti i costi con il solo risultato di risultare invadenti e inopportuni.
In mezzo ci mettiamo noi che, appassionati lettori, sperimentatori ed utilizzatori di pnl, osserviamo i primi (quelli che se la godono), li modelliamo e manteniamo giorno per giorno i risultati e lo stato d’animo che desideriamo veramente…. facendoci magari qualche domanda in più.

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