Non so cosa gli è preso a blogger, formatori, motivatori e addetti ai lavori, ma è un continuo fiorire di interviste!
Ogni volta che apro il mio feedreader ne trovo una nuova.
Tizio intervista Caio, Gino intervistato in esclusiva da Pino… E poi si invertono i ruoli: Pincopallino, dopo aver intervistato una serie di VIT (very important trainer) da intervistatore diventa intervistato. Da chi? da qualcuno a cui in precedenza aveva fatto un’intervista
E’ divertente, si scoprono cose nuove e interessanti su personaggi noti e meno noti dello sconfinato ambiente dello sviluppo personale. Ci si fa conoscere. Ci si promuove. Per stare al passo mi toccherà intervistare qualcuno anche a me.
Magari ne approfitto questa estate per carpire i segreti di qualche sardo quasi-centenario che, senza sapere assolutamente nulla di alimentazione, gestione degli stati d’animo e motivazione, vive sereno e in salute da decenni.
“Hey Cla, non sarai mica invidioso?!” penserà qualcuno.
Un po’ lo sono, ma nemmeno poi tanto. Il motivo? Questo ve lo dirò a settembre
read comments (3)In questi giorni in ufficio da Paola è tutto un gran fervore di tesine, simulazioni e prove di esposizione.
In vista degli esami di terza media e maturità (e magari qualche credito da recuperare) molti ragazzini approfittano di qualche suggerimento strategico su come gestire il colloquio, quale successione degli argomenti seguire e come presentarsi al meglio (emozionalmente e mentalmente) per sostenere questa prova (non manca anche qualche dritta sull’abbigliamento…). Una parte di me li guarda con un po’ di invidia mentre penso alle tre grandi prove canoniche che ho affrontato nel percorso standard da studente: esami di quinta elementare, terza media e maturità.
Il primo è andato molto bene, il secondo piuttosto bene mentre il terzo… è andato ![]()
Ma non è tanto questo che mi fa riflettere quanto ricordare la percezione che ne avevo. Tutti e tre gli esami mi hanno procurato una serie di mal di stomaco e notti insonni.
Strano a dirsi ma è stato quello delle elementari l’esame che più mi ha messo in difficoltà in termini emozionali. Pensandoci adesso, a distanza di anni e con il noto senno di poi non posso che sorridere per tutta l’ansia e lo stress
causata da una prova tutto sommato abbastanza semplice.
Già… il senno di poi. Tutto molto più semplice… dopo!
Eppure è sempre così, quante volte ti sarà capitato, a distanza di anni, di guardare ad episodi e situazioni che ti hanno messo in difficoltà in passato e considerali molto meno difficili e impegnativi di come ti sembravano allora?
Gli eventi non sono cambiati, l’unica cosa che si modifica è la percezione che ne hai. La percezione cambia grazie al tempo che è passato, ad una maggior consapevolezza delle conseguenze e delle implicazioni che magari non vedevi chiaramente in quel momento. Quindi, trattandosi di una percezione, perchè non cambiarla subito?
Quando ci troviamo in una situazione che ci mette in difficoltà e vogliamo trovare delle soluzioni la prima cosa da fare è assicurarci di essere nello stato giusto per farlo. Come?
Rispondendo ad alcune domande che ci facciano cambiare il punto di vista, assumendo una posizione rispetto alla situazione più neutrale e distaccata.
Cosa penserò di questa situazione tra 10 (20 o 50) anni?
Di cosa sarò grato? Cosa mi ha insegnato?
Che cosa c’è di perfetto in questa situazione?
In che modo mi sarà utile in futuro?
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Prato della Valle è un posto decisamente interessante, è una delle piazze più estese d’Europa ed ha un valore particolare per me. La prima volta che sono stato in questa piazza è stato in occasione di una gita a Padova (era il compleanno di una persona speciale e da quel compleanno le visite in città sono diventate sempre più regolari
).
Quando arrivai nella piazza era notte, non c’era quesi nessuno a causa di un tempo pessimo, vento forte, pioggia e molti lampi che illuminavano a giorno questo immenso spazio, le sue statue, l’acqua… sembrava veramente una scena apocalittica!
Ieri sono stato nuovamente in quella piazza ma questa volta l’impatto emozionale era moltiplicato dal numero di persone che la riempivano: più di cinquantamila!
Tutte lì per ascoltare una lezione di italiano sulla Divina Commedia. Perchè, di fatto, questa è stata.
Mi sono perso tutta l’introduzione satiro-politica e non mi dispiace granché. Ma tutto il resto, che spettacolo!
Mai viste così tante persone attente, silenzione, incuriosite e affascinate da una lezione.
Forse anche perchè raramente abbiamo incontrato professori o insegnanti così coinvolgenti come l’attore toscano. Dal punto di vista scenico non è che facesse grandi cose: sempre al centro del palco, un microfono, un paio di appunti… ma la passione, l’energia e l’entusiamo con cui raccontava, la semplicità delle spiegazioni, gli esempi, i collegamenti con l’attualità. Insomma, proprio come ogni spiegazione dovrebbe essere! (e poi dicono che ci sono persone con problemi di attenzione…).
Momento culminante della serata è stato quando, al termine di tutte le spiegazioni, è arrivato il momento della declamazione del canto.
Luci un po’ più basse, recitato interamente a memoria, più di cinquantamila persone in piedi, immobili, mute…
Oltra alla voce dell’attore solo il silenzio, surreale, carico dell’energia di tutte quelle persone focalizzate, concentrate, unite.
Bellissimo!
Venerdì 20 giugno 2008, in occasione di Mondomare Festival, chiunque segue le imprese di Alex potrà prendere parte alla sua avventura nel Pacifico attraverso un collegamento satellitare. Con la partecipazione di sua moglie Francesca e di Massimo Cirri, che dai microfoni di “Caterpillar” ne ha seguito la rotta fino a oggi, il racconto di un’esperienza folle e straordinaria alla semplice ricerca della felicità con se stessi.
Mondomare Festival
Sala Consiliare
Piazza delle Libertà
Lavagna (GE)
h. 19.30
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In occasione del ri-lancio di VenditaVirale mi sono ri-ascoltato più volte i file audio del corso.
Che dire, sono decisamente… densi!
Ascoltandoli ho la sensazione che ci sia tutto qello che serve sapere e conoscere per essere realmente persuasivi ed efficaci nella comunicazione e, contemporaneamente, che non ci sia svelato chissà quale mistero per diventare dei maghi della vendita.
E forse il segreto, se di segreto a questo punto si può parlare, è proprio questo!
Tanto scontati poi non sono, ogni lezione necessita infatti di essere ascoltata almeno un paio di volte (facciamo anche tre o quattro
), interiorizzata, applicata.
E’ un approccio un po’ diverso da quelli a cui sono abituato e che utilizzo frequentemente nei miei corsi (le tecniche vere e proprie, dalle domande al ricalco, dall’uso dei presupposti alle armi della persuasione di Cialdini ecc. ecc.), sicuramente affascinante ed efficace.
Non vorrei sbagliarmi ma penso che a trarre i maggiori benefici da questo prodotto possano essere propri i venditori più esperti, quelli che “queste cose già le conosco tutte“, quelli che sono sul campo da anni.
Ma è anche vero che, come si dice, siamo tutti venditori. Quindi….
Quindi ti invito a vedere questa breve presentazione e ti lascio riportando un messaggio di Pier, l’autore di VenditeVirale:
“Immagina un modo di essere in cui riesci a comunicare con efficacia, a vendere ed a promuovere te ed i tuoi servizi senza sforzo.
Un mondo in cui datori di lavoro bussano alla tua porta
e puoi finalmente SCEGLIERE cosa fare.
Se non c’è nessuna differenza tra questo mondo ideale
e la tua vita attuale….
VenditaVirale NON TI SERVE.
IN TUTTI GLI ALTRI CASI….
I segreti della Vendita Virale!
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