Anche la mente ha il suo aperitivo

Lo scorso week-end ero a Roma per la prima parte del corso “Easy Learning” e ne ho approfittato per andare a scoprire cosa combina Lorenzo Ait nei suoi aperitivi per la mente.

Fortuna delle fortune, proprio lo scorso venerdì c’era anche, come ospite speciale, Stefano Re, coautore insieme ad Ait dei due libri “MindFucking” e “MindFucking II“.

Opinioni sulla serata? Bella, divertente, interessante, intelligente e assolutamente, totalmente costantemente NON-LINEARE ;-)

E’ stato un continuo susseguirsi di esempi, tricks e aneddoti su come inganniamo la mente e come viene ingannata da chi ci sta attorno (la traduzione sarebbe un po’ diversa da “ingannare”, ma anche il titolo in inglese rende bene l’idea).

Se vi piace seguire presentazioni che abbiano un ordine logico ed una successione razionale degli argomenti non è certo il genere di serata consigliata a voi; ma se invece volete mettere un po’ alla prova il vostro cervellino nel clima rilassato e divertente (e anche un po’ etilico) di un aperitivo quello per la mente è adatto a voi.

Ci sono in programma anche serate di psico-magia ad opera del mago che, anche lo scorso venerdì, ha lasciato un po’ basiti i presenti con le sue illusioni.
Se deciderete di andarci vi posso anticipare che troverete quindi molto molto fumo, l’arrosto è riservato solo ai più attenti!

Il cibo è buono, il locale anche, il costo è nullo (nel senso che è gratis ;-) ).

Un venerdì da provare insomma! e se la prova la volete fare già domani può essere che ci vediamo là.

Là dove? Al 433 Next Bar Via del Governo Vecchio, 123 Roma.

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Come organizzare riunioni efficaci

Riunioni e meeting possono essere uno strumento efficace ed indispensabile per la performance di un team come anche, e temo valga nella maggior parte dei casi, una dispendiosa ed inutile perdita di tempo.

Molto spesso il mio ruolo durante gli incontri mensili nelle aziende con cui lavoro consiste proprio nell’assicurare il corretto svolgimento della riunione garantendo uno scambio di opinioni e proposte sincero, appassionato e costruttivo.

Non è impresa facile! L’efficacia di una riunione è data da diversi fattori incluse le abilità  specifiche nell’ottimizzarla dei singoli partecipanti (o di un eventuale facilitatore appositamente ingaggiato).

Pur premettendo che l’elenco non sarà  esaustivo né sufficiente a garantirti il massimo dei risultati, voglio proporti una sorta di check-list da utilizzare in fase di organizzazione della riunione: una buona preparazione, infatti, puಠincidere positivamente su quello che sarà  l’esito finale dell’incontro.

1. Stabilisci a priori il criterio che definirà  il successo della riunione.

Cosa vuoi ottenere esattamente? Nuove idee? comportamenti e azioni diverse? alzare (o abbassare ;-) ) il morale dello staff? oppure avere persone attente e puntuali sarebbe già  un buon risultato? In poche parole, cosa deve essere accaduto,  entro la fine della riunione, per poterti far affermare con certezza “sà¬, è stata una riunione efficace“?
2. Trova un luogo adeguatamente isolato

Non serve necessariamente rinchiudersi in un eremo a svariati chilometri dal tuo ufficio (anche se in effetti è un valido aiuto): basta una stanza con una porta che possa rimanere chiusa e qualcuno incaricato di filtrare tutte le comunicazioni che potrebbero disturbare l’incontro. Assicurati che ogni partecipante comunichi chiaramente ai potenziali “disturbatori” di essere reperibile solo durante le pause.
3. Pianifica lunghe pause

Pause lunghe e regolari preannunciate all’inizio della riunione ti permetteranno di pretendere maggiore disciplina dai partecipanti: telefoni e computer devono rimanere spenti! Interrompendo ogni due ore circa l’incontro anche la persona pi๠ansiogena e vincolata dall’operatività  pi๠fitta potrà Â  sbrigare mail e telefonate nelle pause per poi concentrarsi nuovamente sulla riunione.

4. Assicurati che partecipino le persone giuste

In base all’argomento trattato valuta di volta in volta se coinvolgere qualche persona in pià¹, magari perchè partecipa dirattamente nelle attività  in oggetto o è molto preparata su un tema specifico. Vale anche il contrario: se pensando ai partecipanti previsti ti accorgi che qualcuno di loro non è minimamente coinvolto dagli argomenti all’ordine del giorno (se non per il fatto che lavora nella stessa azienda) liberalo da questa incombenza e mandagli semplicemente un resoconto fatto bene.

5. Comunica in modo chiaro e preciso gli obiettivi dell’incontro e l’ordine del giorno

Ti servirà  per stabilire la gerarchia e la priorità  degli argomenti, aiuta i partecipanti a focalizzare l’attenzione sui temi della riunione (soprattutto se comunicando l’ordine del giorno chiedi di preparare analisi o relazioni) e, stampato ed esposto durante la riunione, ti permetterà  di riportare la discussione sui binari corretti qualora si divagasse.

Osservare queste indicazioni puಠcreare le premesse per un meeting funzionale ed efficace; nella pratica ogni riunione è diversa dall’altra e rendere ciascun incontro un momento di valore richiede pratica ed esperienza.
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