Oggi pubblico alcuni messaggi di Monica (con la sua autorizzazione, ovviamente) che ha frequentato il corso di mappe mentali lo scorso anno a Padova.
Mi piace condividere i suoi successi perché si tratta di un’imprenditrice affermata che ha deciso, nonostante fosse lontano il tempo della scuola, di rimettersi in gioco e, soprattutto, “sui libri” iscrivendosi all’università!
“Sai, bisogna essere aggiornati per rimanere competitivi” mi ha detto quando ci siamo conosciuti.
Ha dato il suo primo esame pochi giorni dopo il corso, queste le sensazioni:
“Avrò risultati tra dieci giorni, la sensazione è che sia andato bene. Se non avessi mappato non ne sarei uscita viva“.
Chi già utilizza le mappe su grandi quantità di informazioni e/o su materie complesse probabilmente ha provato la stessa cosa!
La settimana scorsa torna a scrivermi:
“Desideravo rinnovarti il successo delle mappe, sono riuscita a superare esami all’università impensabili, grazie alle mappe. Un abbraccio e W le mappe“.
e successivamente:
“ti dirò di più, qualcuno mi chiede come ho fatto a superare istituzioni di economia politica al primo colpo… con quel docente è risaputo che si rifà 3 / 4 volte. In aggiunta su 16 siamo passati in 6“.
che dire, ha proprio ragione Monica: W LE MAPPE!
Le mappe sono uno strumento straordinario, flessibile, utile nello studio quanto al lavoro.
Per chi volesse approfondire l’argomento l’appuntamento è per sabato 13 febbraio a Padova.
Richiedi maggiori informazioni!
read comments (0)Prima, piccola, ma interessante novità del 2010: ho rifatto il “look” al leggendario corso di tecniche di apprendimento.
Non più un singolo seminario ma ben TRE appuntamenti distinti; in ogni workshop tratto un argomento specifico in modo approfondito. In questo modo è ancora più semplice, per chi partecipa, acquisire dimestichezza e velocità con le tecniche insegnate.
In particolare i tre argomenti affrontati negli incontri sono: Mappe Mentali, Lettura Veloce e infine Tecniche di Memoria e Metodo di Studio.
Ma le novità non finisco qui!
La nuova struttura permette infatti, a chi lo desidera, di personalizzare il proprio percorso formativo scegliendo a quale dei tre corsi partecipare e in quale ordine.
Inoltre è già pronta l’aula virtuale che utilizzeremo per i follow-up post-corso, condividere il materiale didattico, link, ecc. ecc.
Approfondisci l’argomento sul sito del corso e, per partecipare, scrivimi!
sapevi che la maggior parte di noi ha imparato a leggere in un modo sbagliato?!
Per questo motivo quasi sicuramente anche tu continui a leggere ripetendo alcuni errori che ti impediscono di aumentare la velocità di lettura e migliorare la comprensione…
vediamoli insieme!
ERORRE N1 - POSTURA SCORRETTA
Ebbene sì, la postura che tieni durante la lettura ne determina la qualità.
Mantenere una posizione adeguata mentre si legge migliora la nostra capacità di attenzione e riduce l’affaticamento degli occhi.
ERORRE N2 - MANCANZA DI OBIETTIVI CHIARI
Quasi nessuno è abituato a porsi degli obiettivi di lettura chiari e rilevanti. Così facendo lo stile e le tecniche di lettura che adottiamo sono sempre le stesse, indipendentemente dal contenuto del testo affrontato e dall’utilizzo che ne faremo.
ERORRE N3 - MANCANZA DI FORMAZIONE ADEGUATA
Se l’ultima volta che qualcuno ti ha insegnato a leggere è stato quando eri alle scuole elementari dovresti intuire da solo che, probabilmente, la tecnica che utilizzavi a sei anni non è più adeguata alle tue esigenze attuali: aggiornati!
ERORRE N4 - SUB-VOCALIZZAZIONE
Ovvero: ripeti mentalmente le parole che leggi e, soprattutto, sei convinto che ti serva per capire quello che stai leggendo….
ERORRE N5 - MICRO-FOCALIZZAZIONE
Sempre a causa di come abbiamo imparato a leggere la maggior parte dei lettori tende a focalizzare l’attenzione solo su singole parole o, addirittura, porzioni delle parole. Questa errata abitudine rallenta tantissimo la lettura!
Scopri come correggere questi errori e migliorare drasticamente le tue abilità di lettura!
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Le mappe mentali possono essere uno strumento molto utile anche in un contesto lavorativo per stabilire connessioni tra idee e concetti e quindi aiutare le persone ad imparare più facilmente.
Nella mappa mentale l’argomento principale è sempre nel mezzo; dal centro si diramano poi diverse sotto sezioni che non devono necessariamente essere connesse tra di loro pur rimanendo connesse all’argomento centrale. Le mappe mentali hanno diverse applicazioni possibili e sono particolarmente utili per chi predilige strumenti visivi nell’apprendimento. Vediamo alcune applicazioni possibili al lavoro sono.
Brainstorming
Quando sei alla ricerca di ispirazione e nuove idee le mappe mentali sono uno strumento molto efficace per stimolare la creatività e incentivare il flusso di pensieri. Disegnare una mappa mentale attorno ad un “problema” a cui si sta cercando una soluzione stimola l’istinto e la fantasia; ogni ramo disegnato pu diventare l’inizio di un nuovo flusso di idee e associazioni.
Le aziende possono servirsene anche per meglio definire la propria mission aziendale o come strumento di problem solving.
Decision Making
Anche le decisioni più difficili possono essere affrontate con le mappe mentali. La possibilità di rappresentare su un unico foglio tutti gli elementi che concorrono nella scelta finale (vantaggi e svantaggi di ogni possibile alternativa) mantenendo una corretta gerarchia degli elementi rende spesso molto più semplice vedere, nel senso letterale del termine, quale sia la strada migliore da intraprendere.
Project Management
Organizzare le priorità e gestire i tempi di un progetto diventa più semplice se fatto con una mappa mentale. Un classico schema più razionale, infatti, ha un unico ordine per definire le gerarchie. La mappa mentale invece ti permette di gestire con maggior flessibilità attività e fasi di un progetto concatenate tra loro. Inoltre utilizzando una mappa mentale nella gestione di un progetto tutte le persone possono vedere contemporaneamente le attività in cui sono direttamente coinvolti e quelle portate avanti simultaneamente dai propri colleghi; il tutto mantenendo sempre una visione globale dell’intero processo a cui si sta prendendo parte.
Public Speaking
Uno dei vantaggi maggiori dato dalle mappe nello studio è la possibilità di avere molte informazioni in un foglio solo. Questo aspetto è altrettanto utile per chi deve tenere un discorso in pubblico o una presentazione. Utilizzando una mappa mentale il relatore riesce a controllare molto facilmente a che punto si trova della propria presentazione, quali argomenti ha già trattato e quanti ancora ne rimangono in funzione del tempo a disposizione. Sono quindi particolarmente utili nel caso di relazioni lunghe e complesse.
Riunioni
Per le stesse ragioni sopra esposte le mappe mentali ti possono aiutare, durante una riunione, a mantenere i partecipanti focalizzati sui singoli temi via via trattati. La costante visione di tutti i temi all’ordine del giorno agevola inoltre una miglior gestione dei tempi con conseguente soddisfazione generale dei partecipanti.
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Le Mappe Mentali e le Relazioni PersonaliTony Buzan
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Costruire Mappe per Rappresentare e Organizzare il proprio Pensiero Strumenti fondamentali per professionisti, docenti e studenti Alberto Scocco |
A pochi giorni dal termine dell’ultimo corso di apprendimento tenuto a Milano ho ricevuto la mail di una partecipante, che di mestiere fa il promotore finanziario, entusiata delle mappe mentali.
Mi ha autorizzato a pubblicarla e lo faccio volentieri:
“ciao claudio!
sono a roma per un corso di tre giorni, in un aula con 23 colleghi, un docente bello incravattato etc…
corso obbligatorio per mantenere la certificazione efa (importantissima per il mio lavoro).
prima di iniziare ero già annoiata…idea: provo ad usare le mappe!
risultato perfetto:
il docente che mi vede colorare incuriosito mi chiede cosa stessi facendo, gli ho spiegato in modo abilmente vago che stavo schematizzando la sua lezione…fighissimo inizia a spiegare facendo degli schemini anche lui! …non belli come la mia mappa ma è un inizio…
la macroeconomia l’ho studiata in tanti modi e la conosco molto bene…con le mappe è anche divertente!
grazie!
e complimenti…”
Se vuoi imparare anche tu ad utilizzare le mappe mentali scrivimi (e visita questo sito: BusyPeople.it)
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Mappe Mentali Come utilizzare il più potente strumento di accesso alle straordinarie capacità del cervello per pensare, creare, studiare, organizzare… Tony e Barry Buzan |
La mia passione per le metodologie di apprendimento rapido deriva, sostanzialmente, da un’innata pigrizia!
Adoro leggere e mi piace ricordare le cose che leggo/studio, ma non sono disposto a dedicarci troppo tempo. Quindi quando anni fa ho scoperto che potevo leggere molto più velocemente e ricordare con estrema facilità (ad esempio utilizzando le mappe mentali) ho trovato qualcosa di molto seducente per la mia, diciamo così, parte pigra.
Da anni insegno tecniche di apprendimento e ho incontrato molte persone che, almeno per quanto riguarda lo studio, hanno deciso di smetterla di rendersi le cose complicate ed hanno iniziato ad utilizzare queste strategie.
Tuttavia rimane la categoria di quelle persone che, nonostante la voglia e la motivazione, sono talmente impegnate da non riuscie a ritagliarsi il tempo necessario per leggere ed aggiornarsi (delle vere busy people, oserei dire).
“Ci vorrebbe qualcuno che i libri li leggesse al posto mio e poi me li spiegasse, allora sì che risparmiere tempo!” mi hanno detto più di una volta.
Detto, fatto!
Ci hanno pensato i creatori di BusyPeople, la piattaforma per la formazione al servizio del tuo successo!
In pratica come funziona questo progetto (geniale)? ogni libro viene letto e studiato da un team di redattori specializzati che ne rielabora il contenuto e lo presenta in modo che possa essere successivamente letto e memorizzato da chiunque in sole 3 ore.
Ed ogni mese ci sono nuovi libri e nuovi contenuti!
Ho avuto il piccolo privilegio di leggere/studiare in anteprima alcuni di questi elaborati: sono tutti estremamente interessanti e, soprattutto, velocissimi!!!
Prenditi qualche istante e approfondisci l’argomento su BusyPeople.it.
Non so cosa mi attragga della giocoleria, ma l’ho sempre vista come qualcosa da imparare.
Per fortuna/sfortuna la mia strada è stata un’altra e ho imparato solo l’esercizio più semplice, quello con le classsiche tre palline.
Ebbene, ecco lo studio che conferma l’utilità di questo esercizio per il nostro cervello. E’ stato riscontrato, infatti, un aumento della densità cellulare nella massa grigia dei giocolieri principianti.
Se l’argomento vi interessa o se siete degli aspiranti giocolieri potete approfondire l’argomento su Psicocafé.
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Giocoliere anche tu - DVD Videocorso di Giocoleria Marco Polci - Valentina Gatti - Mirko Marcolini Compralo Ora!a |
Per la prima volta in Europa hai l’opportunità di imparare come scoprire e attivare il potenziale dei bambini direttamente da John Grinder, le cui innovazioni nell’ambito dell’apprendimento e delle strategie di eccellenza hanno influenzato milioni di persone in tutto il mondo.
Questo seminario è indirizzato a genitori con bambini di tutte le età, nonni e nonne, tutori, insegnanti, educatori, formatori, consulenti, terapeuti, coach, counselor, Practitioner in PNL e chiunque abbia a cuore i bambini.
In questo seminario saranno progettati e testati vari rituali, giochi, attività e schemi di influenza che simultaneamente migliorano la qualità dei modelli che noi offriamo ai bambini e rendono la relazione con loro una fonte di piacere e gioia.
Per iscriversi: scrivere o telefonare a info@animasrl.net - tel. 040.986.9864
Ultima domenica vicentina prima dipartire per Cagliari. Sono rimansto in ufficio a sistemare qualche arretrato e a preparare le slide per un corso che terrò la settimana prossima, tra obiettivi di fatturato, grafici, tabelle e confronti vari (rispetto al mese precedente, all’anno precedente, rispetto al collega con meno esperienza, maschi contro femmine, ecc. ecc.
).
Unica distrazione i quiz e gli esercizi di logica di BrainStormingIT.net scovato da Paola (manco a dirlo) sempre a caccia di esercizi per la mente.
“L’ultima frontiera per il tuo cervello” recita il sito…. non so perchè ma suona quasi minaccioso ![]()
(Anche l’immagine in 3D del cervello che pulsa non è proprio il massimo).
I giochi invece sono una bella sfida: una specie di percorso a rebus che tiene traccia dei tuoi tentativi e del tempo che impieghi a risolvere ogni enigma. Ci sono indizi da scoprire, pezzi da comporre, informazioni da cercare (utile avere google sotto mano). Puoi perfino sfogarti lasciando commenti (meglio non scrivere proprio tutto quello che ti passa per la testa).
Insomma, un bel rompicapo! Utile per allenare il vostro cervellino ma pericolossisimo se dovete lavorare: il rischio è di non staccarsi più!
Se anche tu ricevi parecchie mail al giorno ti sarà capitato qualche volta di andarne a cercare qualcuna importante annegata in mezzo a messaggi più o meno rilevanti.
Spesso l’email che cerchi è proprio lì, ma è difficile trovarla in mezzo a tutte le altre.
In teoria la capacità di contenere e-mail è limitata, almeno per il computer.
La capacità di immagazzinare informazioni della tua memoria, invece, è pressoché illimitata.
E’ invece limitatissima la capacità della nostra memoria operativa, quella ci permette di tenere in mente più cose contemporaneamente (solitamente 3 o 4 al massimo).
In realtà il funzionamento di questa parte della nostra memoria è soggettivo e può variare da persona a persona. Le differenti capacità della memoria operativa si traducono poi in diverse abilità nell’affrontare ragionamenti astratti, calcoli matematici e problem solving.
Ma per quale motivo la memoria operativa è così “limitata”? e come mai varia da persona a persona?
Esistono due spiegazioni principali.
Una prima teoria vuole che la nostra memoria operativa abbia a disposizione uno spazio limitato, esattamente come la memoria disponibile in un hard disk.
Una seconda interpretazione pone invence l’attenzione non tanto sullo spazio fisico disponibile quanto sulla capacità di organizzare le informazioni, filtrando quelle meno importanti a vantaggio di quelle di maggior interesse e rilievo. La maggior intellegenza di alcune persone sarebbe quindi dovuta ad una loro capacità di tenere fuori dalla testa le informazioni irrilevanti; un po’ come un buon filtro antispam tiene lontani della nostra posta le junk mail.
Posso attivare il filtro antispam della mia mente?
Esistono una paio di accorgimenti (più uno) per sfruttare appieno la naturale capacità della nostra mente di selezionare le informazioni rilevanti trascurando quelle meno importanti.

