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Archive for the 'Apprendimento' Category

08 13th, 2007

Ma solo se siete donne e pure un po’ anzianotte! ;-)

Mi spiace per gli appassionati caffeinomani che pensavano già di aver trovato un ulteriore argomento a sostegno del’amato cafferino, ma è quanto afferma uno studio francese condotto da Karen Ritchie dell’INSERM (Institut national de la santé et de la recherche médicale).

Secondo i dati raccolti sembra che le signore abituate a bere almeno 3 tazze di caffé al giorno conservino una memoria più prestante rispetto a chi di tazze ne beve una sola o meno. Le differenze sono ancora più evidenti con l’avanzare dell’età: a 65 anni le amanti del caffè che soffrono di perdita di memoria sono il 30% in meno rispetto alle coetanee che non bevono caffè e diventano il70% in meno sopra gli 80 anni.

La caffeina viene già utilizzata per contrastare il declino delle funzioni cognitive, si conoscono i suoi effetti sul sistema nervoso ma, affermano i ricercatori, non si è ancora scoperto come incida esattamente sulla memoria.

Sembra proprio invece che noi maschietti non beneficiamo di questo tipo di effetti della caffeina, probabilmente a causa di una diversa sensibilità del corpo e del metabolismo.

L’uomo nel caffé

Author: claudio
06 24th, 2007

Chi riesce a vedere l’uomo nei chicchi di caffé?

E’ facile, molto facile… DOPO averlo trovato la prima volta, ovviamente! ;-) Una volta individuato non riuscirai più a non vederlo, ma prima….

Buona fortuna!

Dicono (gli scienziati) che se riesci ad individure l’uomo nel caffé in meno di tre secondi significa che il tuo emisfero destro è ben allenato; più della media delle persone. Se lo trovi in un tempo compreso tra tre secondi e un minuto sei nella media. Tra uno e tre minuti sei un po’ lentino mentre sopra i tre minuti (o proprio non lo hai trovato) devi esercitarti e allenare l’emisfero destro!!!

Durante il mio corso di tecniche di apprendimento faccio fare ai partecipanti alcuni esercizi di “ginnastica mentale“: si tratta di semplici esercizi di coordinazione volti a sincronizzare i due emisferi cerebrali.
Diciamo che i risultati sono variabili, più che altro alcune persone scoprono di essere molto poco coordinate nei movimenti! ;-)
Lo scorso inverno ho provato il Brain Training per Nintendo Ds e devo ammettere che non mi è piaciuto granchè.
I giochi proposti sarebbero anche carini, ma spesso il touch screen non riconosceva le risposte scritte velocemente (capirai, sono quiz a tempo…) oppure, nei test di lettura, letti in speed reading il sistema riteneva impossibile tale velocità e non permetteva di rispondere alle domande di verifica… :-(
Oggi, riprendendo a navigare in cerca di notizie interessanti, ho trovato la segnalazione di un servizio online dedicato al benessere mentale.
Si chiama Lumosity - Brain Fitness and Memory Improvement.
Lumosity, dichiara il sito, è il programma di allenamento cerebrale in grado, come dimostrato scientificamente, di aumentare la tua memoria, la capacità di attenzione e la velocità di processare le informazioni.

Con una premessa del genere non potevo non registrarmi e iniziare a giocare!
Vi dico subito che è molto ben fatto, anche graficamente.

Ho sperimentato i primi tre giochi/esercizi proposti all’interno di un programma di allenamento di 29 sessioni. Sembra molto divertente ed interessante.
Per avere una prima e rapida valutazione dello stato del vostro cervellino potete calcolare, in pochi minuti, il vostro Lumos IQ (il mio è 118: in media, pare… vedremo a fine allenamento!) e sperimentare gli esercizi proposti.

Sul sito trovate anche il blog del progetto e alcuni articoli di approfondimento.
Oppure registratevi direttamente (è gratuito) e iniziate il vostro allenamento.

Buon divertimento!!!

Fisiologia e ricordo

Author: claudio
04 1st, 2007

Ne parlano già, nell’ordine, sia Pier che Giulietta. Vi rimando quindi ai loro articoli :-D

03 30th, 2007

Un bel post di Giulietta, come sempre dettagliato e ricco di rferimenti, su onde cerebrali, battiti binaurali e rilassamento. Da leggere!

1. Organizzati. Crea delle liste in ordine alfabetico o cronologico. Cerca di avere sempre un’idea generale delle informazioni da ricordare, parti sempre dal generale per poi arrivare ai dettagli.
2. Focalizzati sul risultato finale. Cerca di avere sempre chiaro per quale risultato stai correndo. Se preparare una cena per molti può essere impegnativo e noioso pensare alla soddisfazione di poter deliziare i propri ospiti è certamente più stimolante. Proietta la tua mente nel futuro: a cosa ti serviranno le cose che stai studiando ora?
3. Crea associazioni. Fai dei collegamenti tra le cose che devi ricordare e qualcosa che già conosci. Per ricordare il nome di una persona, ad esempio, collegala a qualcuno con lo stesso nome (puoi immaginare di vederlo piccolino seduto sulla sua spalla). Ogni volta che fai un’associazione mentale stai naturalmente sfruttando una delle caratteristiche più forti della nostra memoria.

 

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01 9th, 2007

In questo video Paul McKenna propone alcune strategie per migliorare il ricordo e ti guida in una sessione di rilassamento pro-apprendimento.

Prendi un profondo respiro….
chiudi gli occhi e… rilassati! :-D

12 20th, 2006

Tony Buzan, inventore delle mappe mentali, ha lanciato un nuovo software per crearle: iMindMap (bello anche il nome!).

Ho visto alcune mappe realizzate con questo strumento e mi sono piaciute perchè, in un certo senso, assomigliano a quelle fatte a mano. Quando avrò modo di smanettarci un po’ aggiungerò qualche commento più dettagliato.

Fonte: Hack-News, Il blog dello zio Hack di www.migliorati.org

12 4th, 2006

Ricordarsi dove sono state appoggiate le chiavi l’ultima volta, dove abbiamo parcheggiato la macchina; oppure ricordarsi di prendere quella busta da spedire o quel tal oggetto da portare con sé e che invece viene immancabilmente scordato a casa (come il film da restituire al videonoleggio, ad esempio). Questi sono solo alcuni di episodi frequentissimi che capitano a ciascuno di noi. Anzitutto è necessario precisare che, sebbene siano comunemente attribuiti ad una scarsa memoria, sono in realtà molto più imputabili alla semplice distrazione. Vediamo ora come affrontare i più comuni.

Posizione oggetti Ricordare dove abbiamo lasciato degli oggetti è molto semplice, ma è necessario memorizzarne la posizione ogni qualvolta li spostiamo. Per ricordare dove appoggiamo le chiavi, ad esempio, basterà immaginare il mazzo delle chiavi molto ingrandito, magari con colori sgargianti e fare lo stesso con l’oggetto fisso più vicino (ad esempio la mensola su cui le appoggiamo). Ma se proprio non riusciamo a trovare qualcosa che avevamo in mano fino a pochi istanti prima esiste anche un sistema per ritrovarli velocemente, ecco come: concentrati sull’ultimo istante in cui ti ricordi di aver avuto in mano quell’oggetto, adesso focalizza la tua attenzione su dove sei ora e immagina una sorta di linea che unisce questi due momenti infine ripercorri all’indietro mentalmente questa linea e… scoprirai quanto è semplice!

Oggetti da portare con se
Poniamo il caso che, per distrazione, non ricordi mai di portare con te, scendo di casa, un film preso a noleggio da restituire. Per essere certi di ricordarsene prima di accumulare costosissimi ritardi basterà immaginare che, uscendo di casa, troviamo la porta di ingresso particolarmente pesante, come se qualcosa le impedisse di aprirsi. Immagina quindi di tirare con forza per aprirla e vedere un dvd gigantesco e affilato crollarti addosso con tutte le conseguenze del caso. Ripassa questa immagine mentalmente, falla scorrere come un film alcune volta, velocemente: ti basterà avvicinarti soltanto alla maniglia per rivedere l’intera sequenza e ricordarti finalmente del film da render.

Approfondisci questo argomento

Incrementa la tua memoria!

Author: claudio
11 17th, 2006

Alcuni semplici suggerimenti per migliorare la capacità di trattenere le informazioni.

Non sarebbe bello poter leggere velocemente una pagina e memorizzarne subito il contenuto? e saper ricordare il compleanno di tutti i nostri amici?!
Eppure, a quanto pare, non è proprio possibile, più verosimilmente tendiamo a dimenticare la maggior parte delle informazioni memorizzate.

Tuttavia c’è una buona notizia: chiunque, indipendentemente da età o educazione, può migliorare la propria memoria e, facendo pratica nel tempo, imparare a ricordare con facilità grandi quantità di informazioni.
In questo articolo segnalo alcune indicazioni che possono aiutarti a farlo.

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