I primi giorni della seconda parte di corso sono stati, come dire…, molto FISICI ![]()
Niente di strano considarata la forte componente somatica di questo modello.
E poi ancora approfondimenti, applicazioni, esercitazioni ecc. ecc.
Ancora una volta: il corso è stata un’esperienza superlativa sotto ogni punto di vista: partecipanti, location, Riggio e i suoi assistenti… (Bravo Pier!
)
Sono passati alcuni giorni.
Il colpo di fulmine del primo impatto si è ormai consolidato in una relazione stabile e appassionata!
Quando avrai modo di sperimentarlo forse non scoprirai qualcosa di innovativo o rivoluzionario.
Ti sembrerà tutto normale, quasi ordinario, salvo poi accorgerti di quanto è cambiato (o quanto eri cambiato…).
Inoltre, se anche tu ti interessi di programmazione neuro linguistica, troverai una certa continuità con quanto introdotto da Bandler e Co.
Eppure ogni volta che utilizzo quanto conosco di ciò che va sotto il nome di Mythoself ho la straordinaria consapevolezza di fare solo quello che serve, di andare direttamente al cuore delle cose, di muovermi in modo naturale e veloce nella direzione di quanto voglio ottenere per me o per il mio cliente/interlocutore.
Non ci sono forzature, nulla da aggiungere.
Solo qualcosa da riscoprire.
E poi si parte: azioni, risultati, performance, quello che vuoi! Ma solo partendo dal giusto punto di partenza.
(semplificando diciamo che, se esistesse una cassetta degli attrezzi del buon personal coach, l’ho un po’ alleggerita, razionalizzata e ho migliorato la precisione degli strumenti)
Personalmente ci sono ancora alcuni aspetti che voglio approfondire, ma devo dire che chi sta facendo coaching con me ha già apprezzato questo valore aggiunto
.
read comments (0)Il seminario intensivo per facilitatori mythoself è così intensive, che a metà percorso ci siamo presi un giorno di pausa
.
Le aspettattive, la curiosità e la voglia di partecipare a questo programma erano già altissime a maggio e sono anche aumentate in questi mesi… eppure quanto ho vissuto, provato e sperimentato nei primi sei giorni di corso sta superando ogni aspettativa!
Straordinariamente efficace Joseph Riggio (sempre affascinante imparare qualcosa direttamente da chi l’ha inventata); preparatissimi i facilitators e veramente bravi anche i miei compagni di corso (oppure, con la mia solita fortuna, ho lavorato solo con quelli bravi, ma il gruppo è piccolo e li ho conosciuti quasi tutti
).
Non entro nemmeno nel dettaglio di cosa stiamo facendo: non credo di saperlo rendere a parole.
Questo post è solo un aggiornamento sui “lavori in corso” ma aggiungo anche un suggerimento: questo Mythoself è da provare!.
Io, che ho già sperimentato, domani ricomincio con l’approfondimento!
Il lavoro ad agosto solitamente è minore (a meno che tu non gestisca un’attività per turisti o simili
, per molte persone arriva il momento di dedicarsi qualche giorno (o qualche settimana) di vacanza, rilassarsi e riposarsi.
C’è chi preferisce passare le vacanza nell’ozio più totale, chi ne approfitta per leggere e aggiornarsi, chi ancora le dedica a viaggi ed esplorazioni.
Il periodo estivo, può essere un buon momento anche per fare il punto sui propri obiettivi, valutare lo stato di avanzamento dei progetti annuali, raccogliere l’esperienza e le lezioni imparate nel primo semestre, ri-pianificare i risultati che vuoi ottenere entro la fine dell’anno e/o porti nuovi traguardi per la stagione entrante.
Qualunque sia il tuo modo di trascorrere i giorni di vacanza trova qualche minuto da dedicare alla tua crescita personale.
Fai un bilancio dei risultati ottenuti fin qua rispondendo a 4 semplici domande:
- Cosa è andato bene? di cosa sei soddisfatto?
- Cosa invece non è andato proprio come avresti voluto?
- Cosa ti ha permesso di ottenere risultati?
- A cosa sono dovuti gli insuccessi e come puoi assicurarti di non di ripetere gli stessi errori?
Per una corretta pianificazione dei tuoi obiettivi ti invito inoltre a rileggere questo post.
Ho deciso inoltre di dedicare l’ultima settimana del mese di agosto alle sessioni di coaching individuali: potrebbe essere te una buona occasione per iniziare a lavorare con un personal coach. Per maggiori informazioni trovi i miei contatti qui.
Vittoria! Un sudato 5 a 3 combattuto fino all’ultimo, fino all’ultima partita di playout: salvi, si rimane in A1!
Si chiude così la prima fase di un’avventura nata quasi per gioco un paio di mesi fa grazie ad Alessandro Rocco, un amico/collega, vecchia conoscenza che oggi lavora qui in Veneto.
A marzo ricevo una telefonata di Alessandro che mi dice “Cla, alcuni ragazzi che hanno fatto il corso da me giocano in una squadretta di hockey, sono molto forti ma le cose non stanno andando molto bene quest’anno. Uno dei loro genitori ci chiede se riusciamo a dare un po’ di motiviazione a questi ragazzi, ti va se li incontriamo insieme?”
Non sono mai stato molto coinvolto dallo sport in generale, né da praticante (nonostante gli otto anni di agonismo) né da tifoso, eccezion fatta proprio per l’hockey su ghiaccio.
“Ma sì” ho pensato “è comunque una bella opportunità, sono ragazzi, che sarà mai?”
Il primo incontro con allenatore e preparatore atletico è bastato per ridimensionare subito questa mia prima, affrettata, percezione.
Scopro infatti che la cosiddetta squadretta in questione gioca in serie A1, non si tratta di hockey su ghiaccio ma su pista e, soprattutto, sono in fondo alla classifica a pochi mesi dal termine del campionato e rischiano di retrocedere.
“Cosa potete fare per noi?” ci chiedono
“Beh, il nostro lavoro è portare le persone ad utilizzare al meglio le prorie risorse mentali ed emozionali…. non posso però promettervi un miracolo…” rispondo io
“ecco, a noi serve un miracolo…”
Bell’inizio!
La sfida è un po’ più grande del previsto, ma si comincia!
La squadra ha risposto benissimo ai primi incontri di coaching, più che altro mini sessioni prima della partita o dell’allenamento.
I risultati sono immediati: reduci da nove sconfitte consecutive conquistano subito un pareggio e una vittoria! Poi la strada torna ad essere difficile, con momenti alterni di reale motivazione e concentrazione e altri…. diciamo… meno produttivi (per usare un eufemismo).
Non ci facciamo mancare nulla, si arriva ai playout: prima una vittoria, poi una brutta sconfitta in casa e infine la bella di ieri.
Gran finale di gavettoni in spogliatoio e poi cena con tutta la società: presidente, mister, dirigenti, tecnici, tutti i giocatori e tanto di ringraziamenti “ai due signori della PNL”
E’ andata bene. Abbiamo incontrato anche qualche scettico (”ma sì, quelle monate lì che fate voi servono e non servono…”
) ma ho scoperto uno sport stupendo, veloce, difficile e molto molto entusiasmante.
La sfida è vinta!
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Nome lunghissimo per un corso che promette bene, benissmo e MOLTO!
Fin dalla prima volta in cui sono stato esposto a questa tecnologia (si dice così…) mi sono innamorato di alcuni aspetti del MythoSelf. Eppure non mi basta questo assaggio, voglio scoprire come funziona, voglio sapere cosa c’è dietro, voglio imparare ad utilizzarlo in modo efficace….
DETTO, FATTO!
Anche perchè non ho nemmeno il disturbo di prendere l’aereo e raggiungere Mr. Riggio (l’inventore del MythoSelf) da qualche parte nel mondo: viene qua lui!
Due settimane ad agosto nella splendida Franciacorta, 12 giorni di full-immersion to provide a complete grounding in both the theory and application of the MythoSelf Process for self improvement, personal development, professional development.
Wow! Non vedo l’ora!
Credo sia rimasto ancora qualche posto, chi viene con me?!
Il metodo migliore per studiare è imparare prima la teoria e poi passare agli esercizi? Non sempre è così.
“Inizia dalla fine” è il titolo di un articolo che ho scritto per il portale Studenti.it.
Trovate l’articolo completo direttamente in homepage oppure qui (andate e votate!
).
PS
Tutti gli articoli del blog sull’apprendimento li trovate invece in questa categoria.
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Tempo fa ho trovato un articolo con i 10 consigli per vivere il miglior giorno di sempre.
Incuriosito dalla vicinanza del titolo con il mio caro Best Year Yet sono andato a leggere e ho scoperto che buona parte dei punti fanno parte delle mie giornate migliori (hai presente il gioco “célo, non célo..”?).
Provo quindi a rielabolare i dieci segreti per una super giornata e ti lancio una piccola sfida, ma solo al termine del post.
1. SII PRESENTE
Alzi la mano chi non passa buona parte della propria giornata a pensare cosa farà… nei minuti/ore successivi! Pensiamo cosa faremo quando arriveremo a casa, pensiamo cosa faremo con quel cliente, pensiamo cosa accadrà con quella ragazza, pensiamo come saranno belle le prossime vacanze…. Pensiamo e, soprattutto, ci spostiamo virtualmente nel futuro. E gli altri minuti? Beh, c’è sempre quello che ormai è successo, l’occasione perduta, la frase che potevo non dire, la telfonata da fare… e qui invece siamo letteralmente nel passato!
Sembra quasi difficile essere solo nel presente, ed in effetti lo è!
Dove sei ora? cosa vedi? cosa senti? cosa c’è di fantastico in questo momento preciso? Il qui-e-ora è l’unico spazio/momento in cui possiamo operare dei cambiamenti!
2. FAI MENO
Rilassati! E quando hai finito rilassati meglio
Scherzi a parte, hai una lista di cose da fare oggi? Bene, tagliane metà! Lo so, è un po’ drastico, ma per rinunciare al 50% delle preziose attività che riempiono la tua giornata dovrai prendere una decisione fondamentale nella gestione del tempo: individuare le tue vere priorità e agire per quelle. Scopri quali sono le attività che ti fanno stare veramente bene, quelle per te veramente importanti…
3. FAI ALMENO UNA COSA IMPORTANTE
Cosa puoi/devi fare che porterà un concreto e tangibile miglioramento nella qualità della tua vita? Quali attività ti portano verso la tua massima realizzazione personale? E infine, cosa puoi fare oggi per muoverti nella direzione dei tuoi sogni e dei tuoi scopi più profondi?
4. PIANIFICA LA TUA VITA PERFETTA
Che cosa faresti se avessi a tua disposizione infinite possibilità ed infinite risorse? Sì, lo so, escludendo le vacanze con Pamela Anderson, la Ferrari e la villa a Montecarlo (oppure includile pure, alla fine la vita è la tua
).
Quindi, che cosa è veramente importante per te? Individua 4 o 5 risposte, immaginati per un istante a 20 o 30 da oggi, come sei? cosa vuoi? Prendi un foglio e scrivi alcuni appunti su come sarà il tuo futuro migliore possibile (ancora un’inidcaziona: piuttosto che sulle cose e gli oggetti che vuoi possedere concentrati piuttosto su ciò che farai).
5. FAI ORDINE
Dedica qualche minuto a mettere ordine. Riordina la tua scrivania, un cassetto o la macchina. Metti ordine tra le tue cose e troverai oggetti che cercavi da tempo, altri oggetti ormai diventati inutili (buttali o dalli a chi ne ha bisogno) e sopratutto farai spazio al nuovo.
6. FAI UNA PASSEGGIATA
Tieni il tuo corpo in movimento. Anche se non sei un grande amante delle attività sportive puoi decidere di fare almeno una lunga passeggiata. Scegli un posto immerso nella natura, o almeno con un po’ di verde: se non abiti in campagna o in un bosco cerca di camminare in un parco. Personalmente adoro camminare la mattina presto, con la piccola Morgana, rimanedo una mezz’oretta con la mente libera di vagare sugli argomenti più svariati.
7. FOCALIZZATI SU 3 PROGETTI
Ok, dopo alcuni suggerimenti più visionari/meditativi è utile pensare anche al quotidiano: di tutte le cose che stai facendo in questi giorni, quali sono i tre progetti più importanti?
Ti chiedo nuovamente di individuare i tre più importanti e di dedicarti solo a quelli. Cosa puoi fare oggi per completarli al meglio? Ricordati di non occuparti di altro fino a quando non avrai completato le tue 3 priorità per questo mese/giorno.
8. ASCOLTA DELLA BUONA MUSICA
Scegli tu il genere, qulla che più ti piace, la musica che ti da le emozioni migliori. Alza il volume, canta se vuoi, balla (ancora meglio). La musica è un canale potentissimo per attivare gli stati d’animo che vuoi provare.
9. GUARDA UN’ALBA O UN TRAMONTO
Banale? può darsi, resta il fatto che avere l’opportunità di vedere un’alba o un tramonto è per molti un’esperienza straordinaria, intensa e mistica.
10. TRASCORRI IL TEMPO CON QUALCUNO CHE AMI
La maggior parte delle persone che conosco trascorre la maggior parte del tempo (in una giornata tipo) lavorando. Quindi le persone che vede e sente più spesso sono colleghi, clienti, fornitori ecc. ecc. Ora, se non sei tra i rarissimi fortunati che amano alla follia i propri colleghi tanto da voler stare sempre con loro
l’invito, per vivere la giornata migliore di sempre, è quello di stare con le persone che più ami. Alcune probabilmente le vedi già tutti i giorni, altre dovrai andarle a trovare. Parla con loro, toccale, fate qualcosa insieme, goditi le persone che fanno parte della tua vita!
Difficile avere tutte queste cose in una giornata sola? forse… o forse no! ![]()
Approfitta del periodo natalizio; segna questi 10 piccoli suggerimenti su un foglio e a fine giornata segui la lista e spunta quelli che hai già o che hai aggiunto: “cèlo, non célo”…
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Trattandosi di un articolo sulla gestione del tempo è facile che tu stia già pensando a metodi per utilizzare l’agenda, pianificare ogni singola giornata nel dettaglio, sfruttare computer palmari e allarmi di ogni tipo.
Tuttavia, se anche tu identifichi la gestione del tempo con la pianificazione, sei caduto nell’errore più comune che impedisce alle persone di trovare il tempo per tutte le cose che vogliono fare. In questo articolo voglio affrontare l’argomento da un punto di vista differente andando direttamente al cuore del problema.
La gestione del tempo, infatti, non è qualcosa che ha che fare col tempo (a dispetto del nome): un buon impiego del nostro tempo dipende dalle nostre scelte. Ciascuno di noi sceglie come utilizzare le proprie risorse, sceglie come impiegare il proprio tempo, indirizzare la propria energia e il proprio entusiasmo.
E’ sulla base di queste scelte che agiamo (comportamenti) ed è solo quando i nostri comportamenti sono allineati con gli obiettivi che ci siamo posti che riusciamo a vivere una vita equilibrata e senza stress da scadenze e urgenze.
Ieri ho tenuto un seminario organizzato dall’amico Andrea.
Dovevano esserci una quindicina dei suoi collaboratori: alla fine c’erano 24 persone e, tra di loro, 5 professori delle scuole superiori.
Abbiamo parlato di coaching, evidenziato le caratteristiche del coach ideale. Ci siamo esercitati nel creare rapporto, utilizzare le domande, interrompere il modulo e tutto ciò che serve per rendere efficace una sessione di coaching.
Ho apprezzato particolarmente le domande e gli interventi dei professori, desiderosi di acquisire nuove competenze per gestire e motivare al meglio i propri studenti.
Ottima la parteccipazione anche dei ragazzi e la qualità degli interventi.
Anche Andrea ha preso la parola in alcuni momenti approfondendo con chiarezza e competenza alcuni concetti di PNL e Analisi Transazionale.
Va riconosciuto ad Andrea il merito di aver costruito una struttura forte, fatta di persone impegnate e contraddistinta dalla qualità dei servizi offerti.
In poche parole: èstato veramente un piacere!
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