Aumenta la tua Efficacia Personale

Aspettavo con una certa trepidazione il primo libro di Pier perché, negli anni, è diventato per me uno dei pochi coach che mi sento di consigliare con fiducia quando mi chiedono “conosci qualcuno bravo in Italia?
(peccato che stia in Africa, ma questo è un altro discorso)

Il libro è scritto bene, piacevole da leggere, chiaro e ricco di esercizi (quasi) tutti
applicabili anche solo leggendo il libro.

Che c’è di nuovo?  Continue reading

Lavoro perfetto?

Magari!!! avrà  pensato qualcuno leggendo. Altri, più rassegnati, credono che sia solo un miraggio. I più, e sono i miei preferiti, vorrebbero che esistesse ma non fanno praticamente nulla per cercarlo :-D.

Uno dei motivi per cui a volte è difficile trovare un’attività  che sia per noi veramente appagante, sotto tutti i punti di vista, è dato dal fatto che la cerchiamo nel modo sbagliato.

Ancora più corretto sarebbe dire che è sbagliato il punto di partenza in cui ci troviamo quando iniziamo la ricerca.

Trovare “Il lavoro perfetto” è l’ambiziosa promessa del nuovo corso di Simone Pacchiele, amico di avventure mythoselfiane, nonché coach preparato ed esperto.

Il lavoro perfetto” è un corso che, più che su stategie e strumenti, lavora proprio sul punto di partenza e, se è vero che chi ben comincia è già  a metà  dell’opera, allora è proprio fondamentale assicurarsi un inizio qulitativamente perfetto per poi “condurti ad un modo di essere in cui hai la piena possibilità  di vivere facendo quello che più ti piace fare, che più sei bravo a fare

Di Simone ammiro soprattutto la precisione e l’attenzione a certi dettagli nelle sessioni di coaching; inoltre, pur svolgendo io e lui attività  piuttosto differenti, condividiamo lo stesso approccio all’attività  lavorativa…segnalo quindi molto volentieri questa nuova proposta.
Leggi tu stesso la sua presentazione del corso!

Mytho Intesive – parte seconda

I primi giorni della seconda parte di corso sono stati, come dire…, molto FISICI ;-)
Niente di strano considarata la forte componente somatica di questo modello.
E poi ancora approfondimenti, applicazioni, esercitazioni ecc. ecc.

Ancora una volta: il corso è stata un’esperienza superlativa sotto ogni punto di vista: partecipanti, location, Riggio e i suoi assistenti… (Bravo Pier! ;-))
Sono passati alcuni giorni.

Il colpo di fulmine del primo impatto si è ormai consolidato in una relazione stabile e appassionata!
Quando avrai modo di sperimentarlo forse non scoprirai qualcosa di innovativo o rivoluzionario.
Ti sembrerà tutto normale, quasi ordinario, salvo poi accorgerti di quanto è cambiato (o quanto eri cambiato…).

Inoltre, se anche tu ti interessi di programmazione neuro linguistica, troverai una certa continuità con quanto introdotto da Bandler e Co.

Eppure ogni volta che utilizzo quanto conosco di ciò che va sotto il nome di Mythoself ho la straordinaria consapevolezza di fare solo quello che serve, di andare direttamente al cuore delle cose, di muovermi in modo naturale e veloce nella direzione di quanto voglio ottenere per me o per il mio cliente/interlocutore.

Non ci sono forzature, nulla da aggiungere.
Solo
qualcosa da riscoprire.

E poi si parte: azioni, risultati, performance, quello che vuoi! Ma solo partendo dal giusto punto di partenza.

(semplificando diciamo che, se esistesse una cassetta degli attrezzi del buon personal coach, l’ho un po’ alleggerita, razionalizzata e ho migliorato la precisione degli strumenti)
Personalmente ci sono ancora alcuni aspetti che voglio approfondire, ma devo dire che chi sta facendo coaching con me ha già apprezzato questo valore aggiunto ;-).

Mytho Intesive – parte prima

Il seminario intensivo per facilitatori mythoself è così intensive, che a metà percorso ci siamo presi un giorno di pausa ;-).

Le aspettattive, la curiosità e la voglia di partecipare a questo programma erano già altissime a maggio e sono anche aumentate in questi mesi… eppure quanto ho vissuto, provato e sperimentato nei primi sei giorni di corso sta superando ogni aspettativa! :-D

Straordinariamente efficace Joseph Riggio (sempre affascinante imparare qualcosa direttamente da chi l’ha inventata); preparatissimi i facilitators e veramente bravi anche i miei compagni di corso (oppure, con la mia solita fortuna, ho lavorato solo con quelli bravi, ma il gruppo è piccolo e li ho conosciuti quasi tutti ;-)).

Non entro nemmeno nel dettaglio di cosa stiamo facendo: non credo di saperlo rendere a parole.

Questo post è solo un aggiornamento sui “lavori in corso” ma aggiungo anche un suggerimento: questo Mythoself è da provare!.

Io, che ho già sperimentato, domani ricomincio con l’approfondimento!

Mythoself Facilitator’s Training Program… Arrivo!

Nome lunghissimo per un corso che promette bene, benissmo e MOLTO!

Fin dalla prima volta in cui sono stato esposto a questa tecnologia (si dice così…) mi sono innamorato di alcuni aspetti del MythoSelf. Eppure non mi basta questo assaggio, voglio scoprire come funziona, voglio sapere cosa c’è dietro, voglio imparare ad utilizzarlo in modo efficace….

DETTO, FATTO!

Anche perchè non ho nemmeno il disturbo di prendere l’aereo e raggiungere Mr. Riggio (l’inventore del MythoSelf) da qualche parte nel mondo: viene qua lui! :-D

Due settimane ad agosto nella splendida Franciacorta, 12 giorni di full-immersion to provide a complete grounding in both the theory and application of the MythoSelf Process for self improvement, personal development, professional development.

Wow! Non vedo l’ora!

Credo sia rimasto ancora qualche posto, chi viene con me?! ;-)

The Mythoself

Un paio di settimane fa ho finalmente sperimentato il famoso Mythoself.
A dire il vero avevo già avuto qualche assaggio in passato che era servito solo ad aumentare la curiosità e l’aspettativa.
Ora ho finalmente dedicato due giorni interi a fare pratica con questa “tecnica“: esercizi, domande, applicazioni su altri, tanta curiosità soddisfatta (e tanta in più di prima) e alla fine mi sento… normale!
Estremamente, felicemente, eccezionalmente normale!
Normale come non mi sono mai sentito prima!

Tanto normale da voler essere sempre in questo stato!!!
Sono abituato, da anni, a gestire i miei stati d’animo, cambiarli, crearli a piacimento quando necessario e uscire velocemente da quelli non funzionali.
Sono abituato a farlo (e a farlo fare) utilizzando spesso macro cambiamenti nella fisiologia, nella respirazione, nei gesti.

Sono abituato anche ad espandere, quasi esagerare lo stato voluto.
Il Mythoself invece è stato pacato, discreto, fatto di piccoli dettagli, variazioni spesso impercettibili e risultati (in termini emozionali) che sembrano quasi scontati tanto avvengono naturalmente e in modo, come dire… assolutamente normale!
Credo sia chiaro che quando uso la parola normale mi riferisco a qualcosa che è ormai diventato, per molte persone, tutt’altro che ordinario e dovuto.

E’ il nostro stato naturale di normalità, quello del bambino; via via modificato dai vari sistemi di credenze, valori regole ecc. ecc. che ci portano spesso fuori strada, lontano dallo stato-base, se così si può chiamare.
Come mi accorgo delle differenze visto che ho parlato di dettagli quasi impercettibili?
Per quanto mi riguarda ci sono almeno un paio di segnali: un nettissimo e chiaro cambiamento delle sottomodalità e la sensazione forte, precisa e naturale che ogni cosa sia al suo posto e tutto sia ok. E’ quasi indescrivibile, soprattutto senza ricorrere ai noti modelli della programmazione neurolinguistica (no, il mythoself non è un corso di pnl come mi hanno già chiesto in venti).
Il Mithoself è da provare; è uno strumento che mi affascina per quanto è elegante, potente ed efficace.

Trovate maggiori informazioni sul sito di Pier e nel forum.

PS

Se vuoi sperimentare in prima persona di cosa sto parlando contattami per una sessione introduttiva