Come avere più clienti e vendere di più!

Quando mi contatta una nuova cliente, estetista, lo fa quasi sempre per due motivi:

1. perché vuole vendere di più

2. perché vuole avere più clienti.

All’interno degli stessi corsi, quando chiedo alle partecipanti cosa si aspettano, quasi sempre mi chiedono strategie per acquisire nuovi clienti e/o tecniche per vendere di più.

Volendo indagare meglio quali siano le motivazioni reali si scopre che, nella maggior parte dei casi, le clienti in oggetto vorrebbero:

1) guadagnare di più,
2) avere incassi più alti e
3) generare utili.
Molte di loro credono tuttavia, sbagliando, che per gudagnare di più servono più clienti e più vendite. Ma non è così!   Continua a leggere

Le tue clienti vengono con il sole?

estate bellezzaPrime giornate di sole, temperature che si alzano, le tue clienti pensano al cambio degli armadi e, nella prospettiva di tornare a scoprire il corpo, ricompaiono nel tuo istituto dopo mesi di assenza.

L’agenda si riempie, l’energia cambia, vedi un bel movimento e pensi: “finalmente è iniziata la stagione!”

La titolare di un centro aperto da poco (senza clienti) voleva convincermi, la scorsa settimana, che iniziava a vedere più clienti adesso che fa caldo (pur riconoscendo che sparivano tutte nei giorni di pioggia).

Purtroppo è un atteggiamento molto diffuso, all’interno dei centri estetici, quello di aspettarsi che il lavoro aumenti e diminuisca in funzione di fattori esterni quali, ad esempio, la temperatura e il tempo atmosferico in generale, festività, chiusura e apertura delle scuole ecc. ecc.

Questa è, in effetti, la realtà che molti centri estetici hanno vissuto per diversi anni, tanto da aver iniziato a considerarla la normalità.

Se il numero dei tuoi appuntamenti e dei clienti attivi è legato alla stagionalità significa che non stai attuando strategie di marketing efficaci, ma stai appunto subendo l’effetto di fattori che non puoi controllare.

Inoltre, le clienti che arrivano con la bella stagione richiedono, solitamente, servizi di estetica base che generano pochissima marginalità.
In parole povere significa avere tanti appuntamenti, lavorare molto e guadagnare poco. Continua a leggere

L’importanza di NON chiamarsi Estetista

Alcuni anni fa, quando qualcuno mi chiedeva cosa facessi per lavoro, rispondevo:
il formatore“.

Ah, ho capito!” mi rispondevano spesso.

Ho scoperto, solo tempo dopo, che quello che avevano realmente capito era “fai corsi di computer per persone che a mala pena sanno accendere il televisore, ma adesso sono obbligati a scrivere a video

Purtroppo siamo abituati a ragionare per categorie e, soprattutto, ci piace redere semplice la vita. Quindi, se molte persone l’unico formatore che hanno incontrato era uno che teneva corsi di informatica, tenderanno ad associare quella professione alla parola formatore.

disegno-di-estetista-mestieri-lavori-colorato-300x300E tu invece, che lavoro fai?

La quasi totalità delle mie clienti è estetista.
Quindi, ovviamente, alla domanda “che lavoro fai” risponderà “l’estetista“.

E cosa capisce la stragrande maggioranza delle persone quando tu gli dici che fai l’estetista?

Penserà che fai pedicure e cerette e poco altro.
Purtroppo, in molti casi, non darà nemmeno un grande valore alla tua professionalità.

Non sto dicendo che il tuo lavoro non sia importante né che sia corretta questa interpretazione. Tuttavia, nell’immaginario comune, il ruolo dell’estetista non gode ancora dell’immagine e della fama che merita.
Spesso chi non conosce questa professione ignora completamente la varietà di servizi, trattamenti, prodotti e risultati compresi in questa affascinante attività e associa al termine “estetista” un’idea molto poco rappresentativa di quello che fai veramente.

E quindi? come possiamo liberarci da questo malinteso iniziale?

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Sette ottime ragioni per cui non dovresti mai formare il tuo staff

team_coachingQuando parlo alle miei clienti della necessità di formare costantemente il proprio staff una delle obiezioni più frequenti è questa: “perché dovrei investire tempo e denaro in queste persone? Se poi decidono di andarsene io avrò perso il mio tempo e i miei soldi con loro!

Formare le tue dipendenti può avere un impatto significativo sulle tue spese…

Sebbene questa sia una valida ragione, mi chiedo quanto quante persone ne siano realmente consapevoli.

Ecco quindi sette ottime ragioni per cui non dovresti mai investire nel tuo staff.  Continua a leggere

La Crisi NON esiste

I dati parlano di migliaia di imprese artigiane chiuse, per colpa della crisi, nel 2012; tra questi, ovviamente, anche numerosi centri estetici e saloni di acconciatura.

Ho constatato anche direttamente la “sparizione” di attività, ho letto di svendite di materiale professionale causa chiusura, chiamato istituti che non esistevano più, raccolto le storie di rappresentanti ed ex titolari. Quindi c’è crisi?

Io non credo… o meglio, non credo che queste chiusure siano tutte attribuibili direttamente alla situazione di mercato attuale (non certo facile).

La “crisi” non ha fatto altro che evidenziare e amplificare situazioni pregresse che poco hanno a che fare con la mancanza di denaro del cliente finale. La vera causa di molti fallimenti è legata, secondo me, ad una cattiva gestione aziendale.

Alcuni esempi per capire a cosa mi riferisco.

Ancora oggi, nel 2013 (duemilaetredici!) molte di queste piccole aziende sono totalmente prive di strumenti informatici; spessissimo la gestione finanziaria è del tutto approssimativa, non esiste una programmazione degli investimenti, manca una qualsiasi forma di controllo e programmazione delle spese, si ignora persino quale sia il punto di pareggio.  Continua a leggere

Promuovere non significa svendere

keep-calm-and-promo-for-promo-4 copiaLavorando con studi professionali, riscontro ciclicamente le medesime resistenze e obiezioni (rimandando ad un altro articolo le considerazioni  sull’atteggiamento di un cliente che ti paga per sapere come gestire meglio la propria azienda e poi contesta quello che gli dici di fare).

Quando si tratta di mettere mano a prezzi e tariffe, i problemi sono:
A) “Troppo caro, poi perdo clienti!” quando sono da alzare
B) “Eh, ma così mi svendo!” quando sono da abbassare

Ovviamente, qualsiasi intervento sui prezzi deriva (o almeno dovrebbe) da un’analisi dei costi e persegue un obiettivo preciso ma, trattandosi di soldi, l’emotività si mette di mezzo.

Se, ad esempio, l’obiettivo è quello di acquisire o fidelizzare un nuovo cliente o paziente è necessario superare le sue possibili resistenze. In quanto nuovo, ha ancora pochi elementi per decidere, e il prezzo può  essere un fattore molto accattivante.

Si tratta di fare un piccolo investimento, una sorta di scommessa; ma deve essere chiara una premessa: il prezzo IN QUESTO CASO non descrive il valore o la professionalità dello studio. Inoltre, stiamo parlando di incentivi mirati, applicati a singoli servizi di ingresso e limitati nel tempo.

Insomma, scritto così sembra tutto abbastanza logico se non intervenissero considerazioni tipo: “così mi svendo” oppure “in questo modo penseranno che sto fallendo“, “ma io sono uno specialista e il mio sapere vale molto di più“. Tutte obiezioni che sarebbero giuste se parlassimo di un intervento indiscriminato e generalizzato sui prezzi.

Ma se si tratta di una strategia precisa per, ad esempio, acquisire nuovi clienti o raggiungere un particolare obiettivo di incasso, allora è possibile osare molto di più di quanto si creda.

Uniche premesse indispensabili sono:
- controllo preciso dei costi e dei margini dell’attività
- forte autostima del titolare

perché, alla fine, non è il solo il tuo tariffario a stabilire quanto vali.

Continua…

Quattro Ore alla Settimana Quattro Ore alla SettimanaRicchi e felici lavorando 10 volte di meno

Timothy Ferriss

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Sempre più Incrementha nel 2013

Anche nel 2012 abbiamo chiuso con un incremento significativo rispetto all’anno precedente, in totale contro tendenza rispetto al mercato della consulenza aziendale e in piena coerenza con il nome scelto per il nostro progetto.

Per il 2013 abbiamo ulteriormente ampliato l’offerta formativa per estetiste, parrucchieri e acconciatori:

- strumenti di analisi aziendale e personale,
- un ricchissimo calendario corsi,
- un software gestionale esclusivo
- tre diversi percorsi di coaching e affiancamento personalizzato dell’imprenditore
- e in più i progetti su misura per nuove aperture, realtà miste (estetica e parrucchiere), catene di negozi ecc. ecc.  Continua a leggere

Ai miei clienti le promozioni non interessano

Recentemente sono stato da una cliente che ha acquistato il nostro servizio di Analisi del Potenziale aziendale.

Ci ha contattati perché, nonostante l’elevata professionalità e la lunga presenza sul mercato, il suo studio non solo non riesce più a produrre i volumi di incasso generati in passato, ma stenta persino a coprire tutte le spese.

Analizzando nel dettaglio la situazione è emerso un quadro che conosco molto bene perché è tra i più frequenti nei settori di cui mi occupo: altissima specializzazione tecnica, programmazione e gestione economica molto scarsa e, soprattutto, totale assenza di strategie di promozione efficaci.

È il solito errore che affligge molti validi professionisti: pensare che “siccome sono bravo i clienti verranno sempre da me“. SBAGLIATO!  Continua a leggere

Non seguire le procedure

La mia preferita! Decisamente la mia preferita!!!

I team e i gruppi di persone che lavorano insieme hanno diversi modi per complicarsi la vita e compromettere i risultati che possono ottenere.

Con i miei clienti faccio spesso il gioco del celo/manca per fare una sorta di diagnosi dei malanni del team e di tutti gli ostacoli che ne rallentano la crescita. I sintomi sono diversi ma il mio preferito è decisamente questo: dopo aver definito gli obiettivi (ovviamente coerenti con i valori, la mission ecc. ecc.) e, di conseguenza, le migliori strategie per raggiungerli…. NON VENGONO SEGUITE LE PROCEDURE STABILITE !!!

Se ci pensi è un vizio comune a molte persone e, ovviamente, i gruppi di persone non fanno eccezione. La maggior parte di noi spesso SA estattamente cosa dovrebbe fare… ma non lo fa!!!

Un esempio? Stai facendo tutte le cose che ti eri ripromesso di fare in questo nuovo anno?! ;-)

Ma torniamo alle aziende.

Puoi definire procedure per correggere errori o comportamenti disfunzionali, procedure che aiutano a crescere, procedure che migliorano la qualità, procedure per aumentare le vendite, procedure per fidelizzare i clienti… insomma, procedure che diventino una sorta di binario che parte oggi e arriva ai tuoi obiettivi!

Quindi, nell’ordine:

A. Definisci cosa vuoi
B. Identifica le azioni e le abitudini che, se mantenute, ti avvicineranno ai tuoi obiettivi
C. Applicale costantemente!!

Ecco, appunto, come fare per essere costanti?

Ecco alcune indicazioni che potrebbero esserti utili:  Continua a leggere

Conosci realmente chi ti porti in (casa) azienda?

doubt_diceAssumere una collaboratrice, per certi aspetti, è un po’ come sposarla.

Mi spiego:

- il tempo passato in ambiente lavorativo è spesso molto maggiore (o uguale) rispetto a quello speso altrove, inclusa la propria casa. Di conseguenza succede che passi più tempo con le tue collaboratrici piuttosto che con tu marito! soprattutto in alcuni periodi dell’anno (come questo).

-stando alle forme contrattuali disponibili quando assumi una collaboratrice a tempo indeterminato sarà  molto difficile, lungo e oneroso risolvere il contratto qualora le cose non andassero come ti eri immaginata.

- alcune collaboratrici si trasformano, quasi fossero delle moderne versioni del Dr Jekyll e Mr Hide, da attente e premurose aiutanti a esigenti e rigide stipendiate! solitamente la trasformazione avviene immediatamente dopo la fatidica firma per il tempo indeterminato ;-)

Molti degli errori (e degli orrori) fatti con il proprio staff potevano tuttavia essere evitati a monte non inserendo quella persona nel proprio organico. Peccato che, almeno all’inizio, si presentino tutte bene!

e allora, come fare?

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