OSA DI PIU’

Ebbene sì! dopo alcuni anni dedicati quasi esclusivamente a corsi di formazione con contenuti prevalentemente tecnici/organizzativi, quest’anno abbiamo ideato un seminario motivazionale vero e proprio interamente dedicato alla gestione delle proprie risorse emozionali e caratteriali.

Il corso è nato per rispondere ad un’esigenza comune a molte delle aziende clienti che lavorano con noi durante l’anno: nonostante ogni incontro preveda una componente motivazionale emerge la  necessità, in questi mesi di forti cambiamenti, di un surplus di carica motivazionale per tenere sempre alto l’entusiasmo anche quando le condizioni esterne non sono sempre favorevoli.

Con Marco Postiglione e Paolo Gorla, entrambi formatori con una forte esperienza nel campo della psicologia motivazionale e del cambiamento (nonché straordinari colleghi di lavoro) abbiamo condensato il meglio delle capacità e della ricerca di ciascuno di noi per dare vita a due giornate intense, pratiche, efficaci e divertenti.

Insomma, una vera e propria carica di energia e di strumenti per affrontare al meglio tutto l’anno!

 


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Conosci realmente chi ti porti in (casa) azienda?

Assumere una collaboratrice, per certi aspetti, è un po’ come sposarla.

Mi spiego:

- il tempo passato in ambiente lavorativo è spesso molto maggiore (o uguale) rispetto a quello speso altrove, inclusa la propria casa. Di conseguenza succede che passi più tempo con le tue collaboratrici piuttosto che con tu marito! soprattutto in alcuni periodi dell’anno (come questo).

-stando alle forme contrattuali disponibili quando assumi una collaboratrice a tempo indeterminato sarà  molto difficile, lungo e oneroso risolvere il contratto qualora le cose non andassero come ti eri immaginata.

- alcune collaboratrici si trasformano, quasi fossero delle moderne versioni del Dr Jekyll e Mr Hide, da attente e premurose aiutanti a esigenti e rigide stipendiate! solitamente la trasformazione avviene immediatamente dopo la fatidica firma per il tempo indeterminato ;-)

Molti degli errori (e degli orrori) fatti con il proprio staff potevano tuttavia essere evitati a monte non inserendo quella persona nel proprio organico. Peccato che, almeno all’inizio, si presentino tutte bene!

e allora, come fare?

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Il Genio di Golfera

Sono stato ad una presentazione di Gianni Golfera diversi anni fa. Occupandomi allora di corsi di apprendimento  ero incuriosito dalla persona che da sempre é nota in Italia per le straordinarie capacità  mnemoniche.

La presentazione (o “conferenza introduttiva”) in realtà  non era molto diversa da quella che tenevo io stesso per presentare il corso di apprendimento; le presentazioni sono tutte molto simili e quasi tutte le società  che organizzano questi corsi le fanno allo stesso modo, probabilmente perché ricalcano un modello efficace di proposta e vendita del corso stesso: coinvolgere nuovi iscritti al corso é ovviamente il vero obiettivo della serata.

Durante la sarata di presentazione vengono solitamente mostrati due o tre esercizi di memorizzazione; con un certo tipo di comunicazione è anche facile dare un tono piuttosto spettacolare alla dimostrazione stessa enfatizzando le straordinarie doti di memorizzatore di chi dimostra le tecniche.

Come dicevo, anche la presentazione di Golfera ricalcava questo stile, ma con una differenza principale: io nelle mie serate, pur esaltando gli esercizi dimostrativi, tendevo sottolineare che chiunque avrebbe potuto fare lo stesso esercizio e ottenere quei risultati (iscrivendosi al corso, ovviamente! ;-) ) Golfera ribadiva pi๠volte che solo lui era in grado di riuscirci (e stiamo parlado degli stessi identici esercizi) perché dotato di una memoria estremamente allenata; tuttavia con perseveranza (e frequentando il corso, ovviamente) anche i presenti avrebbero potuto migliorare un po’, ma mai arrivare al suo livello.

Ma perché? Che bisogno c’era di rendere così irraggiungibile una performance tanto facile da replicare?

A mio avviso non esistevano ragioni nell’attuare quella strategia commerciale, ma i fatti mi hanno sempre smentito.

Infatti lui é il guru dei corsi di memoria e non altri :-D .

Questa fama gli ha valso anche diverse partecipazioni a note trasmissioni televisive, non ultima la dimostrazione al “Senso della vita” e, subito dopo, a Striscia la Notizia…. ma per fare la figura del chiaccherone!

Che tristezza: il numero uno dei memorizzatori ridotto a fare trucchetti da prestigiatore di bassa lega….

La verità  é che non mi importa molto della figura barbina fatta dal sig. Golfera; quello che mi dispiace veramente é che, in un modo o nell’altro, vengono in questo modo coinvolti i corsi di tecniche di apprendimento, il loro valore e la qualità  delle metodologie insegnate.

Strategie e tecniche, quelle di memoria, assolutamente utili, efficaci e funzionali. Utili non per fare i fenomeni in televisione, ovviamente, ma per ricordare meglio, pi๠velocemente e pi๠facilmente.

Ne ho scritto pi๠volte, ho tenuto decine di corsi e tutt’ora continuo a ricevere richieste di persone interessate ad approfondire questo argomento. Non serve nemmeno mettere insieme grandi presentazioni: i corsi, quelli veri e fatti bene, sono talmente utili che ci saranno sempre richieste.

Probabilmente anche i corsi dello stesso Golfera insegnano bene le tecniche.

Allora, che bisogno c’era di raccontare frottole e spacciarsi da fenomeno?!?!?

P.S.

Per quanto riguarda il “Senso della vita”, molto meglio l’intervento dell’organizzatrice  di “Dildo Party!” :-D

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Fiducia vs Speranza

Robert Dilts identifica la coerenza come uno dei fattori chiave nella costruzione del rapporto di fiducia tra le persone; ne ha parlato ad un suo corso che ho seguito tre anni fa e da allora ho avuto spesso occasione di riflettere su questo aspetto che ho sempre condiviso ma mai approfondito particolarmente.
Da alcuni mesi sono alle prese con le attività  tipiche in fase di start-up tra cui, ovviamente, l’inserimento di nuove figure professionali. E’ un momentoè  stimolante, appassionante, difficile ( ;-) ) e interessante in cui conoscere, valutare e “misurare” nuove persone.

Persone di cui potermi fidare, ovviamente!

Patrik Lencioni indica infatti la mancanza di fiducia come una dalle cinque disfunzioni che possono portare alla rovina un team aziendale, quindi, perchè rischiare?

Inoltre nella mia esperienza come formatore ho toccato con mano gli effetti in azienda causati da team di lavoro caratterizzati da una scarsa fiducia interna (per usare un eufemismo…).
Ma torniamo ai miei candidati: sulla carta (e di persona) si prensentano tutti bene, molto bene: grandi promesse, obiettivi ambiziosi, impegno e volontà … e poi?

E poi l’indicatore numero uno è proprio la coerenza: questa persona che mi dice di essere molto motivata… si comporta da persona motivata? questa persona che dice e scrive di sà© di essere un esperto di xy, è effettivamente competente? si comporta in quell’ambito da vero esperto?

E infine ancora un aspetto ancora pià delicato: i valori!

Chi si professa affidabile, onesto, puntuale ecc. ecc. (fate voi, la lista delle virtà è infinita) è veramente così?
Non parlo di manifestazioni plateali, ma dei piccoli comportamenti quotidiani, di quello che è il modo di fare o lo stile di una persona.
Sembrerebbero considerazioni scontate, ma c’è un elemento che a volte ci rende poco oggettivi nel valutare le persone che ci stanno accanto: la prima impressione, il colpo di fulmine iniziale che condizionerà  il nostro giudizio per giorni o mese (anni… secoli, millenni…. ;-) ).

Diventiamo ancora meno oggettivi nella valutazione delle persone quando ci troviamo in momenti di necessità : il fatto di aver bisogno di questa o quell’altra risorsa ci porta a chiudere un occhio, poi due… fino a creare una realtà  immaginaria in cui questa persona, sbagliata, ci sembra proprio quella che fa al caso nostro. (c’è chi lo fa perfino nelle relazioni di coppia, ma questo è un altro capitolo… lunghissimo).
E così succede che si continua ad investire tempo (e risorse) in un collaboratore spinti dalle migliori intenzioni e aspettative, con il solo risultato di perdere tutti e tre (tempo, soldi e lo stesso collaboratore).

Alcuni sostengono che “le persone non sono il loro comportamento” che, detto in soldoni, significa che anche la persona miglire del mondo a volte fa qualche caz..ta ;-)

Vero! Ma fino a che punto? Comportamenti ricorrenti, abitudinari (recidivi?) non possono non essere considerati che la manifestazione dell’identità  di una persona.

Volersi fidare a tutti i costi, per sempre, per scelta, di una persona che si comporta costantemente in modo inaffidabile è ingenuo (o diabolica perseveranza); in questo caso la fiducia non centra nulla.

Quindi, se stai inserendo dei collaboratori nella tua struttura (o nella tua vita):

1. definisci perchè li vuoi inserire (scopo) e, di conseguenza, cosa devono saper fare/essere (identificando almeno 3 condicio sine qua nonè  irrinunciabili)

2. mettili alla prova per un tempo limitato: con il massimo della fiducia possibile nei loro confronti falli lavorare con te e osservali

3. prendi una decisione chiara (non nel senso di berci su): se sono le persone giuste investi su di loro e falle crescere con te, altrimenti chiudi il rapporto e continua a cercare!

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Scopri come conquistare il cliente con l’Insights

Torno a scrivere del Success Insights con molto piacere in quanto è da poco disponibile un libro, in italiano, che ne descrive le applicazioni nella vendita e nelle negoziazioni.

I motivi per cui segnalo questo libro sono sostanzialmente due:

- il primo è un motivo “di parte”: in passato ho avuto infatti occasione di collaborare con Nino, uno dei due autori, apprezzandone le qualità  e l’esperienza come venditore e formatore di venditori

- il secondo motivo è invece più tecnico: ho riscontrato molte volte come persone considerate (da sé stesse o da altri) non portate per la vendita possano ottenere buoni risultati in ambito commerciale se adeguatamente formate con un metodo semplice e replicabile.

Il libro offre proprio questo: un modello, sicuramente non l’unico e nemmeno perfetto, ma chiaro ed efficace.

Buona lettura!

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Be Smart! Be Genius!

Ho spesso descritto le tecniche di apprendimento come uno strumento indispensabile e comodissimo nelle più svariate situazioni; le utilizzo ormai da più di dieci anni e le ho applicate all’università, al lavoro, nella vendita, come partecipante di corsi e conferenze e come relatore.

Non ultimo, proprio in questi giorni, le sto utilizzando nel preparare il materiale formativo interno (slide, manuali ecc. ecc.) per il mio team di formatori e consulenti.
Se ancora non conosci queste tecniche o vuoi imparare ad utilizzarle al meglio ecco le date dei prossimi corsi di apprendimento rapido: ci sarà anche un’edizione vicentina a novembre!
Torino: 17-18-19 settembre
Milano: 29-30-31 ottobre
Vicenza: 5-6-7 novembre
Bologna: 3-4-5 dicembre
Imparerai a memorizzare qualsiasi tipo di dato, a rilassarti e concentrarti e a ricordare a lungo termine per affrontare qualsiasi impegno di studio e lavoro con facilità!
Scrivimi per avere maggiori informazioni!

Dove e con chi

Proprio in questi giorni si stanno consolidando i risultati di un percorso di rinnovamento iniziato quasi due anni fa.

Cambiamenti legati principalmente al lavoro ma che, ovviamente, incidono su tutto il resto; cambiamenti che non derivano in realtà  da obiettivi particolari ma da alcune considerazioni più generali.

Ho infatti concentrato la mia attenzione su DOVE lavorare e CON CHI, senza ovviamente tralasciare gli aspetti che più mi piacciono della mia attività .

Già  in passato la strategia di concepire i programmi per il futuro in termini di attività  piuttosto che di obiettivi specifici si é rivelata estremamente efficace.

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Ancora successi con le Mappe Mentali

Oggi pubblico alcuni messaggi di Monica (con la sua autorizzazione, ovviamente) che ha frequentato il corso di mappe mentali lo scorso anno a Padova.

Mi piace condividere i suoi successi perché si tratta di un’imprenditrice affermata che ha deciso, nonostante fosse lontano il tempo della scuola, di rimettersi in gioco e, soprattutto, “sui libri” iscrivendosi all’università!

Sai, bisogna essere aggiornati per rimanere competitivi” mi ha detto quando ci siamo conosciuti.

Ha dato il suo primo esame pochi giorni dopo il corso, queste le sensazioni:

Avrò risultati tra dieci giorni, la sensazione è che sia andato bene. Se non avessi mappato non ne sarei uscita viva“.

Chi già utilizza le mappe su grandi quantità di informazioni e/o su materie complesse probabilmente ha provato la stessa cosa!

La settimana scorsa torna a scrivermi:

Desideravo rinnovarti il successo delle mappe, sono riuscita a superare esami all’università impensabili, grazie alle mappe. Un abbraccio e W le mappe“.

e successivamente:

ti dirò di più, qualcuno mi chiede come ho fatto a superare istituzioni di economia politica al primo colpo… con quel docente è risaputo che si rifà 3 / 4 volte. In aggiunta su 16 siamo passati in 6“.

che dire, ha proprio ragione Monica: W LE MAPPE! ;-)

Le mappe sono uno strumento straordinario, flessibile, utile nello studio quanto al lavoro.

Per chi volesse approfondire l’argomento l’appuntamento è per sabato 13 febbraio a Padova.

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Prime novità 2010

Prima, piccola, ma interessante novità del 2010: ho rifatto il “look” al leggendario corso di tecniche di apprendimento.

Non più un singolo seminario ma ben TRE appuntamenti distinti;  in ogni workshop tratto un argomento specifico in modo approfondito. In questo modo è ancora più semplice, per chi partecipa, acquisire dimestichezza e velocità con le tecniche insegnate.

In particolare i tre argomenti affrontati negli incontri sono: Mappe Mentali, Lettura Veloce e infine Tecniche di Memoria e Metodo di Studio.

Ma le novità non finisco qui!

La nuova struttura permette infatti, a chi lo desidera, di personalizzare il proprio percorso formativo scegliendo a quale dei tre corsi partecipare e in quale ordine.

Inoltre è già pronta l’aula virtuale che utilizzeremo per i follow-up post-corso, condividere il materiale didattico, link, ecc. ecc.

Approfondisci l’argomento sul sito del corso e, per partecipare, scrivimi!