Smetti di Chiamarti Estetista

Alcuni anni fa, quando qualcuno mi chiedeva cosa facessi per lavoro, rispondevo:
il formatore“.

Ah, ho capito!” mi rispondevano spesso.

Ho scoperto, solo tempo dopo, che quello che avevano realmente capito era “fai corsi di computer per persone che a mala pena sanno accendere il televisore, ma adesso sono obbligati a scrivere a video

Purtroppo siamo abituati a ragionare per categorie e, soprattutto, ci piace redere semplice la vita. Quindi, se molte persone l’unico formatore che hanno incontrato era uno che teneva corsi di informatica, tenderanno ad associare quella professione alla parola formatore.

disegno-di-estetista-mestieri-lavori-colorato-300x300E tu invece, che lavoro fai?

La quasi totalità delle mie clienti è estetista.
Quindi, ovviamente, alla domanda “che lavoro fai” risponderà “l’estetista“.

E cosa capisce la stragrande maggioranza delle persone quando tu gli dici che fai l’estetista?

Penserà che fai pedicure e cerette e poco altro.
Purtroppo, in molti casi, non darà nemmeno un grande valore alla tua professionalità.

Non sto dicendo che il tuo lavoro non sia importante né che sia corretta questa interpretazione. Tuttavia, nell’immaginario comune, il ruolo dell’estetista non gode ancora dell’immagine e della fama che merita.
Spesso chi non conosce questa professione ignora completamente la varietà di servizi, trattamenti, prodotti e risultati compresi in questa affascinante attività e associa al termine “estetista” un’idea molto poco rappresentativa di quello che fai veramente.

E quindi? come possiamo liberarci da questo malinteso iniziale?

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SPA DAY!

Dopo il family-day, il vaffa-day, il coaching-day, il d-day e il che-cavolo-ne-so-day ho preferito puntare su qualcosa di veramente concreto.

Complice l’annullamento di un corso all’ultimo momento la scorsa domenica rischiava di rimanere inutilizzata e vuota. L’ideale per una giornata di relax, quale occasione migliore quindi per approfittare delle vicine terme?

Lo SPA Day è stato una full-immersion di tranquillità e benessere totale fatta di saune, bagni di vapore, docce, piscine riscaldate, getti d’acqua, massaggi rilassanti, tisane e trattamenti vari.
Lo sforzo maggiore era spostarsi da una parte all’altra, ma tutto sommato era una fatica tollerabile ;-).
Tra le mie attività preferite segnalo senz’altro la piscinetta dell’idromassaggio all’aperto (con giusto lo spazio per due), a due passi da un piccolo bosco: fantastica!
Un solo giorno e sembrava di essere stato in vacanza una settimana!

Ci sono veramente molti modi per prendersi cura di sé stessi: alimentarsi in modo corretto, leggere, frequentare seminari e, qualche volta, anche abbandonarsi al relax più totale approfittando di chi, per mestiere, può rimetterci a nuovo in poche ore.

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CioccolandoVI: un’ottima ragione per venire a Vicenza!

Più passano i mesi più apprezzo una serie di cose della nuova città… ad esempio?

Ad esempio oggi, mentre compravo alcune camicie, ho scoperto che il prossimo week-end ci sarà la terza edizione di una manifestazione mooolto interessante, già il nome promette bene: CioccolandoVI.

CioccolandoVI è dedicata interamente alla promozione e vendita dei prodotti ottenuti dalla lavorazione del cacao di qualità. Per tutto il fine settimana ci saranno alcuni stand distribuiti nel centro città con una ricca squadra di Maestri Cioccolatieri pronti a soddisfare la curiosità (e la golosità) dei passanti.

Per una strana coincidenza ho dedicato tutto i week-end di ottobre alla MIA formazione ed anche il prossimo sarò corsista per tre giorni.
Ma la fortuna non mi lascia mai: oltre a CioccolandoVI ci sarà anche la notte bianca in questa inesauribile piccola città; così, dopo un sabato di formazione mi dedicherò ad un sabato sera di degustazione!

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In viaggio insieme

Anche sel’argomento è un po’ di nicchia segnalo volentieri l’iniziativa di due amiche psicologhe (con specializzazione alla scuola di Palo Alto in California).

In viaggio insieme
Incontri di sostegno alla gravidanza e preparazione al parto

Il programma, già sperimentato con successo lo scorso anno, prevede cinque incontri durante la gravidanza e due successivi al parto.

Temi affrontati:

Pre partum:

- la gravidanza tra evento e significato: vissuti personali delle gestanti
- padri in attesa: comunicazione di coppia e partecipazione del partner
- dimensioni psicologiche implicate nella gravidanza: ansie, paure, sogni e rappresentazioni
- identità della futura mamma: donna, figlia, moglie e lavoratrice
- tecniche e strategie per vivere al meglio la gravidanza.

Post partum:

- depressione post partum e maternity blues
- cosa cambia?: riorganizzare la propria vita
- la nuova famiglia: rapporto con il partner e con altri figli.

Gli incontri si svolgeranno in gruppi da un minimo di quattro a un massimo di dodici partecipanti con cadenza quindicinale, e avranno durata di un’ora e mezza ciascuno.

I gruppi saranno condotti da psicologhe cliniche, specializzande in psicoterapia, e avranno inizio a settembre 2007.

Il luogo degli incontri verrà comunicato all’atto dell’iscrizione.

Per ricevere ulteriori informazioni potete compilare il form alla pagina contatti

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Il secondo libro di Debora Conti

Per chi è già in città e in particolare a Milano o dintorni MERCOLEDI’ 29 AGOSTO, Debora Conti terrà una presentazione del metodo che anticipa di pochi giorni l’uscita del suo nuovo libro “Come hanno fatto a dimagrire“, ed. Sperling & Kupfer.
L’ingresso è gratuito, per maggiori informazioni visita il sito del Mondadori Multicenter.

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Scopri le storie di chi è tornato in forma con il metodo giusto peso per sempre e riprenditi il tuo corpo
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Facilissimo sparare su psicologia e addetti ai lavori

Sì, decisamente un gioco facile: sparando in un mucchio così ampio e vasto (sono veramente tanti ;-)) può capitare di trovare conferme quando si ha un’opinione poco lusinghiera della categoria. Ma sarà poi un’idea corretta? Non credo…

Inoltre ho l’impressione che chi ama raccontare quanto inutili siano gli psicologi (o i medici, ecc.. ecc.. mettete la categoria che volete) spesso conosca ben poco del lavoro che svolgono.

Chi fosse interessato a saperne un po’ di più può leggere questo articolo.

Buon Ferragosto!

workstation
E’ vero, ci sono un alcuni limiti nel lavorare da casa, anzitutto LE DISTRAZIONI!
Frigorifero, televisione, letto/divano/poltrona sempre pronte a tentare il mio io pigro; il cane che si intromette tra me e la tastiera del pc in cerca di attenzioni…
Ma come rinunciare alla fantastica mini-postazione esterna quando ci sono giornate come queste?
Ventilazione assicurata; silenzio e pace quasi ininterrotti per ore, luce naturale e solarium nelle pause!
BUON FERRAGOSTO!!!
Lo Zen e il Lavoro Lo Zen e il Lavoro
130 perle di saggezza
per lavorare meglio.
Flavia Mazelin Salvi
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Il caffé fa bene alla memoria!

Ma solo se siete donne e pure un po’ anzianotte! ;-)

Mi spiace per gli appassionati caffeinomani che pensavano già di aver trovato un ulteriore argomento a sostegno del’amato cafferino, ma è quanto afferma uno studio francese condotto da Karen Ritchie dell’INSERM (Institut national de la santé et de la recherche médicale).

Secondo i dati raccolti sembra che le signore abituate a bere almeno 3 tazze di caffé al giorno conservino una memoria più prestante rispetto a chi di tazze ne beve una sola o meno. Le differenze sono ancora più evidenti con l’avanzare dell’età: a 65 anni le amanti del caffè che soffrono di perdita di memoria sono il 30% in meno rispetto alle coetanee che non bevono caffè e diventano il70% in meno sopra gli 80 anni.

La caffeina viene già utilizzata per contrastare il declino delle funzioni cognitive, si conoscono i suoi effetti sul sistema nervoso ma, affermano i ricercatori, non si è ancora scoperto come incida esattamente sulla memoria.

Sembra proprio invece che noi maschietti non beneficiamo di questo tipo di effetti della caffeina, probabilmente a causa di una diversa sensibilità del corpo e del metabolismo.

Un cervello piccolo piccolo…

E’ noto ai più che non sfruttiamo completamente le potenzialità di quella massa grigia che abbiamo tra le orecchie.

Ma cosa accadrebbe se avessimo direttamente un cervello molto più piccolo, visto che comunque tutto non lo usiamo?

Magari ci comporteremmo come questo signore che, nonostante abbia un cervello grosso un decimo rispetto alla norma, non lo ha mai saputo e, di conseguenza, non ha mai vissuto la cosa come un problema!
(come quando si diceva che il calabrone vola solo perché ignora che, stando alla fisica, non sarebbe in grado di farlo)

Roller skating che passione!

Come già accennato in un post precedente fare jogging non mi entusiasma particolarmente.

Ci sono due modi, fondamentalmente, per affrontare tutte quelle attività che non ci piace svolgere senza continuare a soffrirne:

1. trovare il modo di farsele piacere (modificando la percezione che ne abbiamo; ad esempio lavorando sulla soddisfazione dei bisogni robbinsiani).

2. non farle del tutto.

Tra le due opzioni la seconda mi piace decisamente di più!

Per quanto riguarda il jogging, sana ed utile attività aerobica, l’ho semplicemente sostituito con un’altra pratica altrettanto efficace ma molto meno noiosa: il pattinaggio.
Ebbene sì, il caro vecchio, semplice pattinaggio a rotelle o, per dirla come gli americani, roller skating.

I vantaggi di questo sport sono molteplici:

- stessi vantaggi della corsa in termini di calorie bruciate e riduzione dei grassi (io devo aver pattinato tantissimo in qualche vita precedente ;-))

- allenamento aerobico completo, allena il cuore e rinforza i muscoli delle gambe

- richiede, a mio avviso, una maggior coordinazione dei movimenti e, soprattutto, maggior equilibrio rispetto a quando si corre (e si va molto più veloci!)

- infine, ed è uno dei motivi per me più importanti, riduce fino al 50% lo stress da impatto sulle articolazioni rispetto alla corsa.

Pattinando infatti il peso del corpo si sposta completamente solo quando il piede è già completamente appoggiato al suolo (e non tutto insieme come nelle falcate della corsa). Questo significa sollecitazioni molto limitate per caviglie, colonna vertebrale e sopratutto ginocchia (menischi e legamenti superstiti ringraziano :-D).

Approfittando della bella stagione il pattinaggio è l’ideale per recarsi in palestra, come riscaldamento, e per tornare dalla palestra, come defaticamento.
Aiuta anche il fatto che qui a Vicenza trovo sempre pochissimo traffico o marciapiedi grandi se non addirittura piste ciclabili (anche se nulla può sostituire le pattinate in spiaggia a Newport Beach in California: sembrava di stare dentro il Baywatch!)

Jogging Jogging
Correre per stare bene
Nirodh Fortini

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