Tempo d’estate, tempo di sport!

Primavera! Estate! Tempo di uscire all’aria aperta, passare ai vestiti leggeri, scoprirsi un po’ e, possibilmente, abbandonare il letargo invernale e rimettersi in forma!

Se durante tutto l’anno sono un fan della pesistica (estate inclusa) con i primi caldi si impone il bisogno di aria aperta anche per le attività sportive.

Cosa c’è di meglio del classico e sano jogging? penserete voi…
In realtà il classico e sano jogging non mi attira già da parecchio tempo, per non dire che mi annoia proprio.

Inutili le solite strategie per renderlo più attraente come, ad esempio, l’ipod di turno (niente da fare, anche con gli audio corsi, e poi anche quello piccolo pesa…) oppure avvalersi della compagnia di qualcuno/a (chissà com’è o sono più demotivati del sottoscritto oppure sono dei maratoneti semiprofessionisti-impossibili-da-seguire).
E allora che fare?!

Ecco una delle due alternative che hanno funzionato molto bene per me.

L’estate scorsa ho iniziato ad andare a correre la mattina molto presto portando con me la “piccola” Morgana.
Morgana è una cagnolina di poco più di un anno: è giovane, adora correre e, soprattutto, è una personal trainer straordinaria:
– qualunque sia l’andatura da te scelta per lei è comunque lenta;
quando sono alla velocità massima che mi consenta di resistere per almeno 15min lei mi trotterella affianco per nulla in difficoltà. Ogni tanto mi rivolge lo sguardo con una faccia che sembra dire “tutto qua? quando iniziamo a correre veramente?!”….
– se provi a fermarti lei te lo impedisce (fisicamente);
per motivi di “sicurezza” tengo il cane al guinzaglio; la cosa si ribalta quando, illuso, mi vorrei fermare e a quel punto è Morgana a decidere per entrambi di continuare l’allenamento iniziando a tirare per mantenere il ritmo
– festeggia!
terminiamo la sessione con un paio di allunghi (ehm…. diciamo uno) che lei scambia per una gara di velocità: ovviamente vince ogni volta; però celebra sempre con energia ogni allenamento con salti, feste varie ecc. ecc.

Se non avete mai provato ad andare a correre con un cane ve lo consiglio vivamente.
Se, come me, siete tra quelli che generalmente non amano correre potreste trovare la cosa molto interessante.
E se non ho un cane? penserà qualcuno. Se non avete un cane potere farvelo prestare per andare a correre. Il suo padrone ve ne sarà riconoscente: il cane fa esercizio e rimarrà calmissimo per quasi tutto il resto della giornata.

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Come ottenere il massimo nella vita, nel lavoro e nello sport
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Un nuovo blog di psicologia

Fresco fresco, nuovo nuovo, ecco a voi il blog di Debora Conti!

Si chiama Blog Psicologia ed è nato, quotando l’autrice, per cercare di far rientrare la psicologia nei suoi ranghi: una scienza in continuo divenire. Uno spazio quindi dove ritrovare l’applicabilità per ciò che ci è utile e riteniamo giusto per noi.

I primi tre post promettono molto bene, che dire, BUON LAVORO!

A breve (spero) altre due novità internettiane…

RITROVA IL TUO CORPO, NON SOLO PER L’ESTATE

Ritorna il seminario per ritrovare il proprio peso giusto e mantenerlo per sempre.
Giusto Peso Per Sempre è stato scelto come nome dalla sua trainer Debora Conti perché poteva mostrare chiaramente il nocciolo della questione. Qui non si tratta di dimagrire o di seguire un programma alimentare, Giusto Peso Per Sempre parte dalla mente e dalle emozioni per poi cambiare, molto più facilmente anche le abitudini legate al cibo e al suo utilizzo.

Uno degli strumenti che si impara con il metodo della Trainer di PNL è quello di ritornare ad ascoltare il proprio stomaco. Se il cervello è fatto per pensare e creare, lo stomaco ha come compito quello di scegliere di cosa ha bisogno, sotto forma di carboidrati, proteine, minerali e vitamine, e di comunicarci quanto spesso mangiare, in che quantità e quando.
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Liberi di vedere senza portare gli occhiali

“Liberi di Vedere” è un seminario nuovo, creato da Andrea Favaretto, rivolto a chiunque voglia migliorare la propria vista. Pur non avendo io difetti da correggere (il corso si rivolge soprattutto a chi vuole smettere di portare gli occhiali da vista), ero molto curioso di seguire il corso di Andrea ed è stata effettivamente un’esperienza straordinaria.
La prima giornata è stata un’introduzione in cui Andrea ci ha raccontato la sua esperienza e come abbia recuperato 4 decimi della sua vista (smettendo quindi di portare gli occhiali) e quali sono le basi su cui si fonda tutto il processo.
La possibilità di migliorare i difetti refrattivi dell’occhio (senza utilizzare lenti o ricorrere alla chirurgia) è nota già dal 1919 quando un medico statunitense, William Bates , ha pubblicato il libro “Vista perfetta senza occhiali”. Il metodo di Bates è molto semplice e consiste prevalentemente in esercizi meccanici di rilassamento e allenamento degli occhi.
Un secondo contributo fondamentale nella creazione di “Liberi di Vedere” è dato dal lavoro di Sir Martin Brofman che pone maggiormente l’attenzione sul collegamento tra il nostro modo di essere/vivere e il nostro modo di vedere. L’accento è quindi, in questo caso, sulle componenti emozionali che ci permettono, o meno, di vedere chiaramente.
Il valore aggiunto del corso di Andrea è dato, oltre che dalla sua esperienza personale e diretta, dalla capacità di rendere “digeribili” e semplici argomenti tutt’altro che facili da elaborare e condividere. Il percorso per migliorare la propria vista è anzitutto un percorso profondo dentro noi stessi, la nostra storia e le nostre convinzioni intime e profonde.

Andrea ha creato un corso efficace e divertente; un piccolo gioiello di programmazione neurolinguistica che lavora sia a livello consapevole sia a livello inconscio. Esercizi pratici, visualizzazioni, ristrutturazioni di credenze e meditazioni si alternano in un clima leggero e scanzonato creando l’ambiente perfetto per il miglioramento della visione consapevole. Bravo Fava! ;-)

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L’abito non fa il monaco, però…

E’ vero che l’abito non fa il monaco nel senso che non basta una divisa a creare un’identità. TUTTAVIA è vero che: 1) tendiamo a farci un’opinione delle nuove persone che incontriamo in un tempo brevissimo; quindi la prima opinione che ci facciamo raramente è data da elementi oggettivi quanto, piuttosto, da aspetti emozionali: ci facciamo un’idea “a pelle” su quello che vediamo/sentiamo nei primi 4 o 5 secondi. In questo caso anche l’abbigliamento gioca un ruolo fondamentale. 2) gli abiti svolgono spesso la funzione di ancore; molti venditori sanno, ad esempio, che quando sono vestiti in un certo modo si sentono più sicuri e professionali e questa sensazione li rende effettivamente più efficaci. Una mia cara amica, che lavora prevalentemente al telefono, cura ugualmente molto il suo abbigliamento (anche se nessuno la vede) perchè questo la fa sentire meglio quando lavora. Facciamo un esempio, immagina di dover uscire con un/a ragazzo/a, è il vostro primo appuntamento e desideri fortemente che sia il primo di una lunga serie ;) Immagina di essere in pigiama, con le occhiaie, i capelli in disordine e con delle ciabatte spellacchiate e ti guardi allo specchio: guarda la tua immagine riflessa e valuta quanto ti senti certo, presentandoti in quelle condizioni, di raggiungere il tuo obiettivo quella sera.

Come ritrovare oggetti scomparsi

Ricordarsi dove sono state appoggiate le chiavi l’ultima volta, dove abbiamo parcheggiato la macchina; oppure ricordarsi di prendere quella busta da spedire o quel tal oggetto da portare con sé e che invece viene immancabilmente scordato a casa (come il film da restituire al videonoleggio, ad esempio). Questi sono solo alcuni di episodi frequentissimi che capitano a ciascuno di noi. Anzitutto è necessario precisare che, sebbene siano comunemente attribuiti ad una scarsa memoria, sono in realtà molto più imputabili alla semplice distrazione. Vediamo ora come affrontare i più comuni.

Posizione oggetti Ricordare dove abbiamo lasciato degli oggetti è molto semplice, ma è necessario memorizzarne la posizione ogni qualvolta li spostiamo. Per ricordare dove appoggiamo le chiavi, ad esempio, basterà immaginare il mazzo delle chiavi molto ingrandito, magari con colori sgargianti e fare lo stesso con l’oggetto fisso più vicino (ad esempio la mensola su cui le appoggiamo). Ma se proprio non riusciamo a trovare qualcosa che avevamo in mano fino a pochi istanti prima esiste anche un sistema per ritrovarli velocemente, ecco come: concentrati sull’ultimo istante in cui ti ricordi di aver avuto in mano quell’oggetto, adesso focalizza la tua attenzione su dove sei ora e immagina una sorta di linea che unisce questi due momenti infine ripercorri all’indietro mentalmente questa linea e… scoprirai quanto è semplice!

Oggetti da portare con se
Poniamo il caso che, per distrazione, non ricordi mai di portare con te, scendo di casa, un film preso a noleggio da restituire. Per essere certi di ricordarsene prima di accumulare costosissimi ritardi basterà immaginare che, uscendo di casa, troviamo la porta di ingresso particolarmente pesante, come se qualcosa le impedisse di aprirsi. Immagina quindi di tirare con forza per aprirla e vedere un dvd gigantesco e affilato crollarti addosso con tutte le conseguenze del caso. Ripassa questa immagine mentalmente, falla scorrere come un film alcune volta, velocemente: ti basterà avvicinarti soltanto alla maniglia per rivedere l’intera sequenza e ricordarti finalmente del film da render.

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Beneficenza spettacolare al PalaBrescia con Elio

Pubblico un comunicato del vulcanico Stefano Mainardi, presidente dell’associazione Il Padre Pellegrino; un’associazione relativamente piccola e con limitati costi di gestione in modo che la quasi totalità dei fondi racolti venga destinata alla missione. Stiamo cercando SPONSOR! In allegato trovate il volantino dello spettacolo di beneficenza che terremo il 16 dicembre al PALABRESCIA DI BRESCIA. La serata mira alla raccolta di fondi per la “Città dei ragazzi” in Brasile e avrà il seguente programma: – Apertura con presentazione della “Città dei ragazzi”: trasmissione su mega schermo di un video del nostro missionario laico Roberto, che ci spiegherà la logica della missione, accompagnato dalle immagini dei bambini e delle strutture finora costruite. – Spettacolo rock “LA NOTTE DELLE CHITARRE”, con i più famosi chitarristi italiani in concerto: Ricky Portera – (chitarrista di Lucio Dalla) Maurizio Solieri – (chitarrista di Vasco) Luca Colombo – (chitarrista di Loredana Berte’) Cesario – (chitarrista di Elio e le Storie Tese) Max Cottafavi – (chitarrista di Ligabue) Con la complicità e la comicità di Elio (senza le Storie Tese) CON QUESTA COMUNICAZIONE CHIEDIAMO A TUTTI VOI UN AIUTO NELLA RICERCA DEGLI SPONSOR, PER COPRIRE I COSTI DELLA SERATA E PER POTER MANDARE PIU’ SOLDI IN BRASILE AI NOSTRI BIMBI. Per ulteriori informazioni: -348.59.03.026 (Stefano Mainardi) -347.11.40.916 (Eleonora Baldi) oppure info@padrepellegrino.org

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Continua la campagna Stop Violence Against Women

Amnesty International, con la campagna Stop Violence Against Women si è prefissa l’obiettivo di mostrare al mondo che la violenza domestica non è solo un problema privato, ma una violazione dei diritti umani delle donne.

La campagna è composta da due video clip, il primo dei quali è stato intitolato One Man Fight, il secondo Up To 69.

Entrambi i video sono piuttosto “forti”, io vi ho avvisati…

Fonte: NinjaMarketing

Un orgasmo mondiale

L’obiettivo è ambizioso: cambiare il campo enegetico della terra immettendo la maggior quantitC possibile di energia umana. La combinazione tra l’elevato impatto energetico dell’orgasmo unito al focus e all’intenzione dei partecipanti promette di ottenere risultati maggiori delle precedenti preghiere e meditazioni di massa.
L’esperimento è aperto a tutti, che dire, un peccato perderselo!!!

Per ogni informazione potete visitare direttamente il sito dell’evento e c’è pure un blog, The Gloabl Oh!

Fonti: punto informatico

La routine energetica di Donna Eden

In questo breve video Donna Eden in persona mostra e dimostra la sua routine energetica: un ottimo sistema (rapido ed efficace) per fare il tagliando al nostro corpo una volta al giorno e tutte le volte che ne sentiamo la necessità.

Guarda il video

E’ l’ideale anche per i mali di stagione, come scrive Pier in questo articolo

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