Oggi prima giornata del corso “L’arte della leadership” con l’esimio Robert Dilts.
Dilts ha illustrato la sua definizione di leadership partendo dal modello dei livelli logici; identificando quindi i differenti stili di leadership e le caratteristiche del leader:
- la capacità di anticipare e prevedere cambiamenti,
- l’abilità di creare allineamento tra i vari livelli logici
- la tenacia e la persistenza per agire e creare il cambiamento
Molto efficace, parlando di stili di leadership, il confronto tra la rana e il pipistrello: entrambi gli animali si nutrono (più o meno) delle stesse prede ma:
- la rana rimane ferma e aspetta che la preda le passi vicino per catturarla; inoltre è in grado di catturare solo prede che vede e che siano in movimento e non è in grado di riconoscere i cambiamenti potenzialmente distruttivi (ricordate l’esperimento della rana lentamente bollita in acqua?)
- l’altro, il pipistrello, è decisamente più proattivo: esce in cerca della preda, manda continuamente segnali verso il mondo esterno e raccogli numerosi feedback di ritorno che gli permettono di localizzare le opportunità.
Ora provate a trasportare queste due strategie di sopravvivenza al mercato:conoscete aziende, dirigenti o imprenditori (o magari voi stessi) che tendono a comportarsi da rana o da pipistrello?
Nel pomeriggio si è passati alla pratica con alcune linee guida per la definizione della vision e della mission ed un esercizio pnlistico per il cambiamento di comportamenti limitanti.
Tutto molto bello! inoltre fa sempre piacere incontrare di persona un’istituzione vivente.
Ho colto l’occasione per ringraziarlo di persona per aver creato questa enciclopedia che mi è stata spesso molto utile e per l’immancabile autografo su un suo libro (”Livelli di pensiero“, manco a dirlo).
Domani secondo ed ultimo giorno di corso e poi sabato ancora formazione, ma questa volta torno io davanti alla sala
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Oggi vi segnalo un seminario, che si terrà a fine novembre, perchè è tenuto direttamente da uno dei padri della PNL: Robert Dilts.
Personalmente apprezzo molto il lavoro di Dilts e non vedo l’ora di poterlo incontrare personalmente. Oltre alla quantità di libri Dilts ha creato una sorta di enciclopedia della pnl che è spesso un utilissimo strumento di consultazione.
Detto questo, ecco i dettagli del corso:
L’ARTE DELLA LEADERSHIP con Robert Dilts l’ultimo esclusivo programma sulla leadership, un modello innovativo che integra la presentazione delle più recenti innovazioni e sviluppi nell’ambito della leadership con la descrizione delle migliori case history di aziende e organizzazioni di successo nella new economy.Il corso si terrà a Firenze il 29 e 30 novembre 2007
Durante i due giorni con Robert Dilts i partecipanti avranno la possibilità di:
1. Assistere ad interviste e presentazioni di case history con i top manager sia delle aziende tradizionali che della New Economy
2. Affrontare gli argomenti relativi ai principali valori e fondamenti condivisi all’interno delle aziende e organizzazioni di successo
3. Approfondire le più moderne ricerche e innovazioni nel campo della leadership.
IL PROGRAMMA COMPRENDE:
-I quattro obiettivi fondamentali delle imprese di successo
-Le azioni e le competenze fondamentali dei Leader di successo
-Comunicare la vision e capire le leve motivazionali degli altri
-Assessing the leadership ability of yourself and your company
-La Meta Leadership: guidare e formare altri Leader
-Percorsi di sviluppo della Leadership nei contesti organizzativi
-Modellare comportamenti e processi di successo
-Apprendere la Leadership guidando il cambiamento
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Segnalo un’interessante opportunità per tutte le lettrici (e forse qualche lettore
)
Dale Carnegie Italia propone due giornate di formazione rivolte alle donne-manager interessate a:
- conoscere le componenti della leadership
- identificare le sfide principali per le donne leader
- conoscere ed imparare a bilanciare i diversi ruoli (sociali, lavorativi, personali)
- capire e utilizzare al meglio le leve decisionali e gli strumenti per gestire la complessità
- acquisire strumenti pratici per ottenere il rispetto degli altri, per motivare e motivarsi, per trasmettere entusiasmo.
Molte donne hanno assunto posizioni interessanti all’interno del mondo del lavoro e gestiscono situazioni complesse nella vita famigliare e sociale.
Le donne, grazie allo stile e alla sensibilità che solitamente le caratterizza, possono applicare efficacemente e con coerenza principi basilari che differenziano un leader da un capo; valorizzando le proprie peculiarità e i propri talenti possono “promuoversi” in posizioni di vertice raggiungendo un “equilibrio di genere”.
Un primo incontro il prossimo 13 luglio ed un secondo a settembre.
Chi fosse interessato può trovare tutte le informazioni direttamente sul sito di Carnegie.
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Come trattare gli altri e farseli amici Dale Carnegie |
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Come godersi la vita e lavorare meglio Dale Carnegie |
Testo ancora amato in alcune aziende e reti commerciali è l’antichissimo (IV secolo a.C.) manuale di Sun Tzu “L’arte della guerra“.
Offre strategie (dicono), spunti e riflessioni applicabili al mercato, alla concorrenza e al business in generale; probabilmente è anche vero.
Sono il primo a sostenere l’efficacia delle metafore, ma cosa succede quando la metafora del tuo lavoro è una guerra? succede che il tuo linguaggio cambia e con esso le tue rappresentazioni interne e le tue sensazioni.
Un esempio? la concorrenza non esiste più, meglio parlare di nemici. Le partneship cedono il posto alle alleanze strategiche. Il tuo capo è il tuo superiore, a lui devi ubbidire se non vuoi incorrere in punizioni (solo due giorni fa ho assistito ad un’interessante discussione sull’opportunità di un forte sistema di punizioni, questa la parola usata, per correggere comportamenti improduttuvi per l’azienda).
Se sei giovane e inesperto o non sai come muoverti ricordati che il guerriero più forte è colui che è già in sé morto.
Dale Carnegie è considerato da molti il papà della formazione essendo uno dei primi formatori (così come li intendiamo oggi) della storia.
Nato nel Missouri nel 1888 è stato professore di comunicazione alla YMCA e consulente di grandi leader mondiali. I suoi libri sono stati tradotti in oltre 38 lingue e ne sono state vendute più di 50 milioni di copie.
Dale Carnagie fondò quella che oggi è una rete mondiale con oltre 2700 istruttori e uffici in oltre 90 nazioni nel mondo. (Quella italiana è diretta dal leggendario Sergio Borra, nome storico del settore).
Dal prezioso Dale Carnegie’s Golden Book sono tratte le linee guida del leader secondo Carnegie:
- Cominciate sempre con elogi e apprezzamenti sinceri
- Richiamate l’attenzione suglie errori altrui in modo indiretto
- Parlate dei vostri errori prima di sottolinere quelli degli altri
- Fate domande invece di impartire ordini diretti
- Fate in modo che gli altri salvino la faccia
- Elogiate il più piccolo progresso ed ogni singolo migliramento
- Date agli altri l’impressione che abbiano una reputazione da difendere
- Incoraggiate. Fate in modo che gli errori sembrino facili da correggere
- Fai in modo che l’altra persona sia felice di fare ciò che hai proposto
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Anche quest’anno sono riuscito a partecipare al Leadership Seminar e, ancora una volta, è stata un’esperienza straordinaria.
Iniziamo con un po’ di numeri: circa 270 partecipanti più una cinquantina di persone di staff (con un rapporto di quasi 1 a 5!) danno un’idea delle dimensioni dell’evento. Il corso, tenuto da Roberto Re, è stato una full-immersion (quasi senza interruzioni
)da giovedì a domenica. Ancora mi stupisco dell’intensità delle giornate e dalla partecipazione dei corsisti, sempre attenti ed energici fino a tarda (tardissima) notte. Noi del coaching team abbiamo aggiunto un paio di giorni prima dell’evento e una serie di incontri (tra il ludico e il tecnico) durante tutto il seminario che hanno quasi azzerato le ore di sonno della scorsa settimana
ma si sa, quando ci si diverte non si sente la fatica! (almeno fino a quando non torni a casa).
Rudolph Giuliani è stato sindaco di New York per otto anni. Puntando sulla pubblica sicurezza e sulla crescita economica ha portato nuova vitalità alla City. Durante gli attentati dell’ 11 settembre ha dato l’ennesima prova delle sue doti di leadership nella gestione della crisi.
Ecco quelli che sono, secondo lui, i sei principi di leadership fondamentali per aver successo:
1. Sviluppa credenze forti.
Un leader deve stabilire le proprie credenze principali e sfruttarle per raggiungere i propri obiettivi a medio/lungo termine e realizzare la propria vision. I leader che si focalizzano maggiormente sulla popolarità, piuttosto che sui principi, rischiano di trovarsi invischiati nelle sfide quotidiane e perdere di vista il disegno generale.
Giuliani cita l’esempio di Ronalnd Regan e Martin Luther King, Jr, due personaggi che hanno saputo semplificare questo principio.
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In occasione del 50° anniverario dell’attacco terroristico dell’11 settembre Tony Robbins propone un video intitolato “Negotiating Conflict: Leadership in Times of Crisis“.
Il filmato, tratto da un seminario che Robbins stava tenendo proprio durante l’attacco terroristico, mostra un lavoro di “riconciliazione” tra un uomo d’affari ebreo (che lavorava nel Word Trade Center) e un uomo musulmano di origini pakistane.
Il messaggio è evidentemente molto più ampio della singola riconciliazione tra i due.