Ho sempre pensato di avere una strana attrazione per le cose care: una specie di istinto che, in mezzo ad oggetti più o meno simili (ad esempio capi di abbigliamento) mi spinge a scegliere quello più costoso.
Alcuni ricercatori dell’ Università della California a San Diego hanno recentemente pubblicato uno studio che dimostra come in effetti l’associazione di un valore di ricompensa a un oggetto fa sì che le informazioni sensoriali provenienti da esso siano elaborato con molto più “vigore”, e questa caratteristica è particolarmente marcata per le informazioni visive.
In parole povere quando guardiamo un oggetto caro/costo, o comunque che percepiamo di valore alto, i nostri sensi sono più acuti e vediamo meglio l’oggetto in questione.
“Quando un oggetto è stato considerato di valore in precedenza, per esempio se per averlo sono stati sborsati parecchi soldi, il sistema visivo lo rappresenta in modo più forte“, osserva John Serences, capo del gruppo di ricerca.
L’aspetto interessante della ricerca è che gli effetti descritti hanno inizio già a partire dalla percezione sensoriale (la vista) ancora prima di interessare le funzioni cognitive.
Non so cosa che ne pensiate voi, ma immagino che questo tipo di reazioni “a vista” abbiano interessanti risvolti in ambito commerciale…
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read comments (2)Dopo le abitudini milionarie torno a scrivere di Brian Tracy per due ottime ragioni.
Il noto guru californiano sarà infatti in Italia ad ottobre per un seminario di due giorni intitolato come il suo recente libro.
E questa è la prima!
La seconda, dedicata soprattutto a chi ancora non avesse letto il libro, è un e-book che ti puoi scaricare qui.
Si intitola “7 MOSSE PER RENDERE VINCENTE IL TUO BUSINESS - le strategie ed i consigli pratici indispensabili per avere successo nel mondo degli affari”
Sette consigli, sette punti chiave; molto essenziali, si capisce, ma altrettanto importanti e fondamentali.
Solo due citazioni tra i tanti passaggi interessanti.
Un suggerimento a tutti gli imprenditori: “Non dovresti soltanto offrire opportunità di formazione al tuo staff, ma dimostrare la tua disponibilità nel contribuire economicamente ad eventuali corsi o seminari che possano migliorare la
loro capacità gestionale.“(si lo so, sono di parte!
).
Oppure “Se qualcuno, oggi, sta ottenendo risultati migliori, è perché ha sviluppato una abitudine di pensiero o di azione vincente prima di te. E qualsiasi cosa abbiano imparato gli altri, anche tu la puoi imparare“.
E poi ancora il bussolotto delle proposte, la Legge della Concentrazione e tanto altro.
Insomma, solo trenta pagine ma proprio fatto bene (ci sono pure gli esercizi).
Per la prima volta in Europa hai l’opportunità di imparare come scoprire e attivare il potenziale dei bambini direttamente da John Grinder, le cui innovazioni nell’ambito dell’apprendimento e delle strategie di eccellenza hanno influenzato milioni di persone in tutto il mondo.
Questo seminario è indirizzato a genitori con bambini di tutte le età, nonni e nonne, tutori, insegnanti, educatori, formatori, consulenti, terapeuti, coach, counselor, Practitioner in PNL e chiunque abbia a cuore i bambini.
In questo seminario saranno progettati e testati vari rituali, giochi, attività e schemi di influenza che simultaneamente migliorano la qualità dei modelli che noi offriamo ai bambini e rendono la relazione con loro una fonte di piacere e gioia.
Per iscriversi: scrivere o telefonare a info@animasrl.net - tel. 040.986.9864
Ultima domenica vicentina prima dipartire per Cagliari. Sono rimansto in ufficio a sistemare qualche arretrato e a preparare le slide per un corso che terrò la settimana prossima, tra obiettivi di fatturato, grafici, tabelle e confronti vari (rispetto al mese precedente, all’anno precedente, rispetto al collega con meno esperienza, maschi contro femmine, ecc. ecc.
).
Unica distrazione i quiz e gli esercizi di logica di BrainStormingIT.net scovato da Paola (manco a dirlo) sempre a caccia di esercizi per la mente.
“L’ultima frontiera per il tuo cervello” recita il sito…. non so perchè ma suona quasi minaccioso ![]()
(Anche l’immagine in 3D del cervello che pulsa non è proprio il massimo).
I giochi invece sono una bella sfida: una specie di percorso a rebus che tiene traccia dei tuoi tentativi e del tempo che impieghi a risolvere ogni enigma. Ci sono indizi da scoprire, pezzi da comporre, informazioni da cercare (utile avere google sotto mano). Puoi perfino sfogarti lasciando commenti (meglio non scrivere proprio tutto quello che ti passa per la testa).
Insomma, un bel rompicapo! Utile per allenare il vostro cervellino ma pericolossisimo se dovete lavorare: il rischio è di non staccarsi più!
E anche varietà, importanza, sicurezza.. insomma, quasi e tutti e sei i bisogni fondamentali secondo la classificazione robbinsiana. Quale attività può dare tanto? Fare del volontariato, ad esempio
Torno ora da una mattinata dedicata a raccogliere fondi per un’associazione, credo sconosciuta ai più, che si dedica alla sensibilizzazione e alla ricerca per una malattia rara, la Sindrome di Cornelia de Lange (mai sentita, vero?… capita con le malattie rare).
Chi fosse interessato ad approfondire l’argomento trova maggiori informazioni direttamente sul loro sito (è inoltre possibile contribuire a sostenere l’associazione).
Per il resto la mattinata è stata per me un interessante laboratorio pratico dove osservare il funzionamento delle leve descritte da Cialdini nel suo famoso libro “Le armi della persuasione“. Un esempio? Raccoglie una donazione dando solo qualche informazione può incontrare qualche resistenza da parte del passante di turno, ma basta offrire un qualsiasi oggetto in cambio (anche il classico portachiavi) per ricevere donazioni molto generose.
Personalmente ho poi trovato particolarmente bello vendere magliette da bambini, canottierine e borse da spiaggia (non chiedetemi perchè) e, ancora meglio, proporre la seconda maglietta/borsa/gadeget a chi già stava acquistando qualcosa o lasciando un contributo.
Sarà anche che erano tutti fondi raccolti per beneficenza e questo già predispone la maggior parte delle persone incontrate (oppure era grazie ai dolcetti al cocco che offrivamo ai passanti?) ma devo dire che è stata una raccolta molto proficua.
Comunque, dovesse andare male con la formazione, posso sempre riciclarmi in un negozio di abbigliamento
Scherzi a parte è stata un’esperienza molto molto piacevole! Ora sono nuovamente alle prese con i numeri e i risultati di un cliente BYY/TTR che vedrò domani; poi ancora qualche giorno e…
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Le Armi della Persuasione Come e perchè si finisce col dire di sì Robert B. Cialdini |
Non so cosa gli è preso a blogger, formatori, motivatori e addetti ai lavori, ma è un continuo fiorire di interviste!
Ogni volta che apro il mio feedreader ne trovo una nuova.
Tizio intervista Caio, Gino intervistato in esclusiva da Pino… E poi si invertono i ruoli: Pincopallino, dopo aver intervistato una serie di VIT (very important trainer) da intervistatore diventa intervistato. Da chi? da qualcuno a cui in precedenza aveva fatto un’intervista
E’ divertente, si scoprono cose nuove e interessanti su personaggi noti e meno noti dello sconfinato ambiente dello sviluppo personale. Ci si fa conoscere. Ci si promuove. Per stare al passo mi toccherà intervistare qualcuno anche a me.
Magari ne approfitto questa estate per carpire i segreti di qualche sardo quasi-centenario che, senza sapere assolutamente nulla di alimentazione, gestione degli stati d’animo e motivazione, vive sereno e in salute da decenni.
“Hey Cla, non sarai mica invidioso?!” penserà qualcuno.
Un po’ lo sono, ma nemmeno poi tanto. Il motivo? Questo ve lo dirò a settembre
Prato della Valle è un posto decisamente interessante, è una delle piazze più estese d’Europa ed ha un valore particolare per me. La prima volta che sono stato in questa piazza è stato in occasione di una gita a Padova (era il compleanno di una persona speciale e da quel compleanno le visite in città sono diventate sempre più regolari
).
Quando arrivai nella piazza era notte, non c’era quesi nessuno a causa di un tempo pessimo, vento forte, pioggia e molti lampi che illuminavano a giorno questo immenso spazio, le sue statue, l’acqua… sembrava veramente una scena apocalittica!
Ieri sono stato nuovamente in quella piazza ma questa volta l’impatto emozionale era moltiplicato dal numero di persone che la riempivano: più di cinquantamila!
Tutte lì per ascoltare una lezione di italiano sulla Divina Commedia. Perchè, di fatto, questa è stata.
Mi sono perso tutta l’introduzione satiro-politica e non mi dispiace granché. Ma tutto il resto, che spettacolo!
Mai viste così tante persone attente, silenzione, incuriosite e affascinate da una lezione.
Forse anche perchè raramente abbiamo incontrato professori o insegnanti così coinvolgenti come l’attore toscano. Dal punto di vista scenico non è che facesse grandi cose: sempre al centro del palco, un microfono, un paio di appunti… ma la passione, l’energia e l’entusiamo con cui raccontava, la semplicità delle spiegazioni, gli esempi, i collegamenti con l’attualità. Insomma, proprio come ogni spiegazione dovrebbe essere! (e poi dicono che ci sono persone con problemi di attenzione…).
Momento culminante della serata è stato quando, al termine di tutte le spiegazioni, è arrivato il momento della declamazione del canto.
Luci un po’ più basse, recitato interamente a memoria, più di cinquantamila persone in piedi, immobili, mute…
Oltra alla voce dell’attore solo il silenzio, surreale, carico dell’energia di tutte quelle persone focalizzate, concentrate, unite.
Bellissimo!
Venerdì 20 giugno 2008, in occasione di Mondomare Festival, chiunque segue le imprese di Alex potrà prendere parte alla sua avventura nel Pacifico attraverso un collegamento satellitare. Con la partecipazione di sua moglie Francesca e di Massimo Cirri, che dai microfoni di “Caterpillar” ne ha seguito la rotta fino a oggi, il racconto di un’esperienza folle e straordinaria alla semplice ricerca della felicità con se stessi.
Mondomare Festival
Sala Consiliare
Piazza delle Libertà
Lavagna (GE)
h. 19.30
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Il Cucchiaio Azzurro Oltre 800 ricette di mare e d’acqua dolce - Nuova edizione Silvana Franconeri |

Oggi pubblico volentieri l’iniziativa di Cristina che mi ha mandato del materiale interessante.
Cristina lavora presso un’agenzia formativa toscana, Lvingston, dove sto tenendo un Best Year Yet.
Tra i numerosi corsi che propongo, da quelli più tecnico-professionali fino ai corsi di fumetto o quelli di cucina, Cristina ha ideato e organizzato 4 incontri rivolti a chi ha un cane (o anche due, tre…) e vuole saperne di più sul nostro miglior amico.
In breve i contenuti degli incontri:
CANE CHE GIOCA
Il gioco costituisce un modo ludico di liberare energia e mantenersi in forma, uno strumento per esprimersi, sperimentare le proprie capacità, manifestare comportamenti innati.
Il gioco è’ anche molto di più! E’ uno strumento fondamentale per stabilire una legame unico tra l’uomo e il cane.
Esso costituisce un modo per sperimentare modalità relazionali e per definire le regole del branco, per individuare la propria posizione all’interno di esso: capire cioè qual è il proprio ruolo, la propria posizione gerarchica.
CANE CHE PARLA
Il cane comunica in una varietà di forme: per comunicare utilizza i movimenti del corpo (occhi, orecchi, bocca, testa, coda,…), gli odori (il cane vive in un mondo di odori per noi inimmaginabile) e le vocalizzazioni. A sua volta cerca il significato della nostra comunicazione nel tono della nostra voce, nelle espressioni, nei movimenti, negli odori che inconsapevolmente emettiamo. Sapere come il cane comunica, come si comunica con il cane è fondamentale per instaurare una relazione di fiducia e di rispetto reciproci.
CANE CHE ABBAIA NON MORDE…
“Il lupo perde il pelo, ma non il vizio!“
Se di vizio si può parlare parlando di Alex Bellini, ormai lupo di mare anche se dalle radicatissime origini montanare (come titola anche il suo primo libro).
Dopo averci fatto rimanere incollati per quattro mesi a quel piccolo puntino che si spostava sulla mappa digitale attraverso l’immenso Atlantico Alex ha ripreso a fare rotta verso ovest.
Partito da Lima, in Perù, ha da pochi giorni iniziato la sua traversata a remi, solo, dell’Oceano Pacifico.
“Il Pacifico è talmente vasto che per mostrare il Perù, zona di partenza, e l´Australia, zona di arrivo, sono stato obbligato a suddividerlo in due immagini.” scrive sul suo sito.
E in effetti è difficile immaginare di che distanza stiamo parlando: quasi un anno (a remare!) previsto per l’impresa, 9 fusi orari da attraversare, quasi 300Kg di scorte alimentari stivati in un’imbarcazione di soli 7,5m.
Un’impresa straordinaria, affascinante, un’avventura che potete seguire sul diario di bordo aggiornato direttamente dal Pacifico!
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