Ho sempre pensato di avere una strana attrazione per le cose care: una specie di istinto che, in mezzo ad oggetti più o meno simili (ad esempio capi di abbigliamento) mi spinge a scegliere quello più costoso.
Alcuni ricercatori dell’ Università della California a San Diego hanno recentemente pubblicato uno studio che dimostra come in effetti l’associazione di un valore di ricompensa a un oggetto fa sì che le informazioni sensoriali provenienti da esso siano elaborato con molto più “vigore”, e questa caratteristica è particolarmente marcata per le informazioni visive.
In parole povere quando guardiamo un oggetto caro/costo, o comunque che percepiamo di valore alto, i nostri sensi sono più acuti e vediamo meglio l’oggetto in questione.
“Quando un oggetto è stato considerato di valore in precedenza, per esempio se per averlo sono stati sborsati parecchi soldi, il sistema visivo lo rappresenta in modo più forte“, osserva John Serences, capo del gruppo di ricerca.
L’aspetto interessante della ricerca è che gli effetti descritti hanno inizio già a partire dalla percezione sensoriale (la vista) ancora prima di interessare le funzioni cognitive.
Non so cosa che ne pensiate voi, ma immagino che questo tipo di reazioni “a vista” abbiano interessanti risvolti in ambito commerciale…
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