
Oggi pubblico volentieri l’iniziativa di Cristina che mi ha mandato del materiale interessante.
Cristina lavora presso un’agenzia formativa toscana, Lvingston, dove sto tenendo un Best Year Yet.
Tra i numerosi corsi che propongo, da quelli più tecnico-professionali fino ai corsi di fumetto o quelli di cucina, Cristina ha ideato e organizzato 4 incontri rivolti a chi ha un cane (o anche due, tre…) e vuole saperne di più sul nostro miglior amico.
In breve i contenuti degli incontri:
CANE CHE GIOCA
Il gioco costituisce un modo ludico di liberare energia e mantenersi in forma, uno strumento per esprimersi, sperimentare le proprie capacità, manifestare comportamenti innati.
Il gioco è’ anche molto di più! E’ uno strumento fondamentale per stabilire una legame unico tra l’uomo e il cane.
Esso costituisce un modo per sperimentare modalità relazionali e per definire le regole del branco, per individuare la propria posizione all’interno di esso: capire cioè qual è il proprio ruolo, la propria posizione gerarchica.
CANE CHE PARLA
Il cane comunica in una varietà di forme: per comunicare utilizza i movimenti del corpo (occhi, orecchi, bocca, testa, coda,…), gli odori (il cane vive in un mondo di odori per noi inimmaginabile) e le vocalizzazioni. A sua volta cerca il significato della nostra comunicazione nel tono della nostra voce, nelle espressioni, nei movimenti, negli odori che inconsapevolmente emettiamo. Sapere come il cane comunica, come si comunica con il cane è fondamentale per instaurare una relazione di fiducia e di rispetto reciproci.
CANE CHE ABBAIA NON MORDE…
read comments (0)“Il lupo perde il pelo, ma non il vizio!“
Se di vizio si può parlare parlando di Alex Bellini, ormai lupo di mare anche se dalle radicatissime origini montanare (come titola anche il suo primo libro).
Dopo averci fatto rimanere incollati per quattro mesi a quel piccolo puntino che si spostava sulla mappa digitale attraverso l’immenso Atlantico Alex ha ripreso a fare rotta verso ovest.
Partito da Lima, in Perù, ha da pochi giorni iniziato la sua traversata a remi, solo, dell’Oceano Pacifico.
“Il Pacifico è talmente vasto che per mostrare il Perù, zona di partenza, e l´Australia, zona di arrivo, sono stato obbligato a suddividerlo in due immagini.” scrive sul suo sito.
E in effetti è difficile immaginare di che distanza stiamo parlando: quasi un anno (a remare!) previsto per l’impresa, 9 fusi orari da attraversare, quasi 300Kg di scorte alimentari stivati in un’imbarcazione di soli 7,5m.
Un’impresa straordinaria, affascinante, un’avventura che potete seguire sul diario di bordo aggiornato direttamente dal Pacifico!
Nessuno puo’ rivelarvi nulla
se non cio’ che già si trova
in stato di dormiveglia
nell’albeggiare della nostra conoscenza.
L’insegnante che avanza
nell’ombra del tempio,
fra i suoi discepoli,
non trasmette la sua sapienza,
ma piuttosto la sua fede
e la sua amorevolezza.
Se è veramente saggio,
non vi introdurrà
nella casa della sua sapienza,
ma vi accompagnerà
alla soglia
della vostra mente.
“Il profeta” Kahlil Gibran
Cari lettori, sono in partenza!
“E chi-se-ne….!” avrà pensato qualcuno leggendo
Giusto, ma se non vedete più post nei prossimi giorni è perchè sarò in viaggio lontano lontano…. e non so quante occasioni (o voglia
) avrò per aggiornare il blog.
Non disperate, ci si riprende a fine gennaio.
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Ci sono le carte, un dado, un tabellone di gioco, le pedine e i punteggi. Il Gioco della Trasformazione® è un vero e proprio gioco di ruolo… anche se decisamente particolare.
Per una singolare casualità le dinamiche del gioco ripropongono continuamente ai partecipanti dinamiche reali della nostra vita; gli ostacoli da affrontare, le consapevolezze derivanti dai momenti di crescita, i momenti dolorosi e quelli di gioia (per non parlare dei miracoli, e che miracoli!!!
).
Ogni partecipante gioca il proprio gioco nel proprio percorso individuale eppure è inevitabile non interagire con il resto del gruppo. Gli altri giocatori a volte ci rispecchiano, a volte ci ispirano (più o meno consapevolmente) a volte seplicemete giocano con noi.
Straordinario e fondamentale è stato anche il contributo della nostra facilitatrice, Isabella Popani, che ha guidato, spiegato e arricchito tutta l’esperienza.
Il tutto nel clima tipico di quando ci si siede attorno ad un tavolo tra amici; quasi sempre sereno e rassicurante.
Sono rimasto spesso sorpreso dell’incredibile precisione con cui si sono susseguite una serie di coincidenze, schemi ripetuti e intuizioni a volte disarmanti per la loro chiarezza, altre volte inaspettati, altre volte ancora totalmente naturali.
E’ difficile spiegare cosa siano stati per me queste due giornate di gioco; sicuramente un’esperienza nuova e diversa, sorprendente, molto introspettiva, profonda, spirituale…
Più passano i mesi più apprezzo una serie di cose della nuova città… ad esempio?
Ad esempio oggi, mentre compravo alcune camicie, ho scoperto che il prossimo week-end ci sarà la terza edizione di una manifestazione mooolto interessante, già il nome promette bene: CioccolandoVI.
CioccolandoVI è dedicata interamente alla promozione e vendita dei prodotti ottenuti dalla lavorazione del cacao di qualità. Per tutto il fine settimana ci saranno alcuni stand distribuiti nel centro città con una ricca squadra di Maestri Cioccolatieri pronti a soddisfare la curiosità (e la golosità) dei passanti.
Per una strana coincidenza ho dedicato tutto i week-end di ottobre alla MIA formazione ed anche il prossimo sarò corsista per tre giorni.
Ma la fortuna non mi lascia mai: oltre a CioccolandoVI ci sarà anche la notte bianca in questa inesauribile piccola città; così, dopo un sabato di formazione mi dedicherò ad un sabato sera di degustazione!
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Mangiare Cioccolato e restare in buona salute Come mantenersi sempre in forma senza rinunciare al piacere del cioccolato. Con 20 gustose ricette Michel Montignac |
Se siete dei mezzi fanatici del ballo, di quelli che basta che ci sia un po’ di musica per iniziare a ballare, di quelli che vanno a ritmo anche con la suoneria del cellulare allora, molto probabilmente, non vi siete mai persi tutti i film del genere (”Dirty Dancing” in testa: opera cardine nella maturazione di tutti noi ballerini mancati e non).
Alla sfilza di dance movies si è da poco aggiunta la riedizione di un altro classico “Grasso è bello” (Hairspray).
A differenza della prima versione cinematografica il fillm che trovate al cinema in questi giorni è quasi interamente ballato e cantato e non a tutti potrebbe piacere (come dicevo è necessario rientrare nella categoria sopra descritta).
Secondo me è assolutamente da vedere!
Ambientazione anni cinquanta; musiche stupende, balletti in strada come in Blues Brothers e, udite udite, John Travolta è tornato a ballare e cantare! (vi ricordate “Grease”, giusto per rimanere in tema di capelli? solo che qui è un po’ diverso…).
Sono in viaggio verso casa dopo un corso nella lontana Campobasso.
Nove ore di viaggio, un pullman e tre treni sono un’ottima occasione per riposare, leggere, e aggiornare il blog (anche se in questo momento l’imbecille di turno si è acceso una sigaretta, nemmeno la prima classe dell’Eurostar è immune da questi elementi al di sopra di ogni regola…).
Settembre si chiude, lavorativamente parlando, con una settimana piuttosto impegnativa.
Ho avuto l’opportunità di tornare a Milano per un paio di giorni, rivedere qualche amico e, soprattutto, rivivere il caos della grande città. Sento spesso tanti luoghi comuni su noi milanesi: andiamo, (dove?) sempre di fretta; camminiamo anche sulle scale mobili, lavoriamo tantissimo, abbiamo la nebbia e il traffico… che dire, tutto vero no?
Il corso tenuto a Milano, un public speaking per una ventina di persone di una grossa società di distribuzione, è stato molto in linea con lo stile della città.
Contesto tipicamente aziendale: badge magnetici per aprire ogni porta, lunghissimi open-space; sale e salette riunioni, una grande sala iper-attrezzata per il nostro seminario, rumore dei tacchi attutito dalla moquettina; tailleur, abitini e moltissime cravatte (soprattutto cravatte).
Qualche corsista mi ha chiesto subito chiarimenti sugli orari “sai, preferirei non finissimo troppo tardi oggi…” fin qui tutto regolare (anche se di fatto gli orari del corso poi non cambiano:-D). Solitamente mi informano che “ho la figlia che esce da scuola” oppure “inizia un corso nuovo in palestra” oppure ancora “ho invitato alcuni a mici a cena”.
In questo caso la motivazione è stata un po’ diversa: “ci tengo molto al corso, ma poi continuo a lavorare” e così è stato!
Non solo a fine giornata, ma ad ogni pausa i laptop (necessari per le simulazioni durante il corso) si aprivano per permettere a queste persone straordinarie di ottimizzare ogni minuto della giornata lavorativa. Da una torretta posto al centro del ferro di cavallo si diramavano in tutte le direzioni i cavi per l’alimentazione e i cavi di rete (minacciando l’incedere degli speaker durante le esercitazioni).
The business must go on!.. mi verrebbe da dire parafrasando una celebre canzone!
Inutile negarlo, mi sono sentito veramente a casa
Anche sel’argomento è un po’ di nicchia segnalo volentieri l’iniziativa di due amiche psicologhe (con specializzazione alla scuola di Palo Alto in California).
In viaggio insieme
Incontri di sostegno alla gravidanza e preparazione al parto
Il programma, già sperimentato con successo lo scorso anno, prevede cinque incontri durante la gravidanza e due successivi al parto.
Temi affrontati:
Pre partum:
- la gravidanza tra evento e significato: vissuti personali delle gestanti
- padri in attesa: comunicazione di coppia e partecipazione del partner
- dimensioni psicologiche implicate nella gravidanza: ansie, paure, sogni e rappresentazioni
- identità della futura mamma: donna, figlia, moglie e lavoratrice
- tecniche e strategie per vivere al meglio la gravidanza.
Post partum:
- depressione post partum e maternity blues
- cosa cambia?: riorganizzare la propria vita
- la nuova famiglia: rapporto con il partner e con altri figli.
Gli incontri si svolgeranno in gruppi da un minimo di quattro a un massimo di dodici partecipanti con cadenza quindicinale, e avranno durata di un’ora e mezza ciascuno.
I gruppi saranno condotti da psicologhe cliniche, specializzande in psicoterapia, e avranno inizio a settembre 2007.
Il luogo degli incontri verrà comunicato all’atto dell’iscrizione.
Per ricevere ulteriori informazioni potete compilare il form alla pagina contatti
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Sì, decisamente un gioco facile: sparando in un mucchio così ampio e vasto (sono veramente tanti
) può capitare di trovare conferme quando si ha un’opinione poco lusinghiera della categoria. Ma sarà poi un’idea corretta? Non credo…
Inoltre ho l’impressione che chi ama raccontare quanto inutili siano gli psicologi (o i medici, ecc.. ecc.. mettete la categoria che volete) spesso conosca ben poco del lavoro che svolgono.
Chi fosse interessato a saperne un po’ di più può leggere questo articolo.