Negli ultimi anni si sta affermando anche nel nostro paese una nuova figura professionale: il Personal Coach. Ma chi e esattamente un Personal Coach? Cosa fa? A chi si rivolge?
Nel rispondere a queste domande ho usato spesso una metafora: possiamo paragonare il Personal Coach al Personal Trainer sportivo.
Il lavoro del Personal Trainer consiste nello sviluppare un programma di esercizi, una scheda di allenamento e, perché no, persino una dieta in base agli obiettivi che il cliente vuole raggiungere. Fatto questo il Personal Trainer affiancherà lo sportivo e lo guiderà nel seguire il programma, nello svolgere gli esercizi in modo da ottenere il massimo dei risultati, dall’aumento della massa muscolare, al dimagrimento o quant’altro.
Bene, così come il Personal Trainer allena il proprio cliente a livello fisico, “dal collo in giùâ€; allo stesso modo il Personal Coach allena il proprio cliente (Coachee) “dal collo in suâ€!
Sto parlando di un allenamento dei muscoli caratteriali, delle risorse emozionali che ciascuno di noi possiede ma che spesso, cosi come un muscolo poco allenato, ci permettono di ottenere solo risultati insoddisfacenti e con un eccessivo dispendio di energia.
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Ma proseguiamo con ordine, vediamo anzitutto quali sono le origini di questa pratica.
Il termine stesso ha una storia singolare, il primo significato della parola Coach, infatti, e “carrozza†e deriva dal nome di una località inglese dove un tempo si producevano carrozze, appunto, famose per la loro qualità . Furono poi degli studenti universitari ad attribuire l’appellativo di Coach ai loro tutor migliori, proprio a sottolinearne il ruolo di supporto.
Nel linguaggio sportivo la parola Coach indica l’allenatore di un atleta o di una squadra; allenatore con il duplice ruolo di “tecnico†esperto dello sport in questione ma anche motivatore, capace di infondere ai suoi atleti l’energia, l’entusiasmo e la carica necessari ad affrontare la sfida della gara.
Il cinema ci ha offerto, negli ultimi anni, delle immagini perfette di questi personaggi. Basti pensare al Coach Boone interpretato da Denzel Washington né “Il sapore della vittoria†(Remember the Titans, Boaz Yakin, 2000); oppure al carismatico Tony D’Amato alias Al Pacino in “Ogni maledetta domenica†(Any given Sunday, Oliver Stone, 1999) capace di capovolgere le sorti di una partita parlando ai propri giocatori durante l’intervallo. E non pensate che, trattandosi di film, queste figure siano eccessivamente romanzate!
Riprendendo la metafora di poco fa possiamo dire che ognuno di noi e, banalmente, un giocatore nello sport della vita, con i propri ruoli e obiettivi. Gioca in una squadra, ha degli avversari e, come tutti, il suo scopo e vincere.
E’ d’obbligo, a questo punto, una precisazione: quando parlo di “vincere†o “raggiungere il successo†non mi riferisco necessariamente al raggiungimento di fama, ricchezza economica e potere Personale!
Questi sono alcuni stereotipi di “successo†in voga nella società occidentale. Parlando di successo intendo piuttosto la massima realizzazione dei desideri più profondi e sinceri di una persona, qualsiasi essi siano! Per alcuni potranno effettivamente essere quelli appena citati, per altri saranno totalmente diversi, non importa. Ciascuno é in grado di decidere e valutare cosa sia, per se stesso, il vero successo Personale.
Il Coach, infatti, prende in considerazione le caratteristiche Personali e guida il Coachee al raggiungimento di obiettivi con i propri strumenti, lasciando completamente la decisionalità e l’azione alla persona in “Coachingâ€.
Il Coach ha il compito fondamentale di fare in modo che le persone riescano a realizzare obiettivi che altrimenti da soli non raggiungerebbero e che riescano a dare il meglio per produrre risultati in modo veloce ed efficace, sostenendo le loro scelte e offrendo loro gli strumenti per ricercare in sé stessi le risorse necessarie ad attuare precisi e mirati piani d’azione per il raggiungimento del successo.
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Un’altra piccola metafora può servire a chiarire ulteriormente questo concetto.
Immagina di essere un pittore e di avere a tua disposizione una vasta serie di colori da usare per i tuoi quadri. Questi colori rappresentano le tue qualità , le tue risorse. Il Personal Coach e un altro pittore, non necessariamente più bravo di te a dipingere e, possibilmente, con dei colori diversi dai tuoi. L’unica sua grande abilita peculiare e quella di saper combinare questi colori, saperti mostrare come usarli al meglio, soprattutto quelli che, in certi casi, non sai nemmeno di avere a disposizione. Alla fine il quadro lo dipingi tu, con i tuoi colori, il tuo Coach non ci mette minimamente mano: se realizzi un capolavoro il merito e tuo (cosi pure sei fai uno scarabocchio).
Il massimo del supporto che puoi avere dall’esterno e quindi solo un “suggerimentoâ€, uno “stimolo†su come e quali risorse sfruttare.
L’unica condizione indispensabile affinché tutto il processo abbia successo e la volontà del Coachee di crescere, di migliorarsi e mettersi in gioco. Grazie all’azione del suo Coach il Coachee si fisserà degli obiettivi, agirà al massimo delle sue possibilità per raggiungerli e li raggiungerà . Il Coach è quindi un professionista che affianca, stimola, incoraggia il suo cliente a vivere la propria vita e le proprie aspirazioni.
Soprattutto quando, per pigrizia o per eventi avversi, siamo svogliati o demotivati la sua presenza, l’avere un impegno con lui può esserci di aiuto. Ci è indispensabile quando siamo stanchi e vorremo mollare, perché ci costringe a non perdere di vista il nostro obiettivo.
Ma io non ne ho bisogno, me la cavo benissimo da solo, perché dovrei affidarmi ad una altra persona? Anche questa osservazione ricorre spesso e, anche in questo caso, e importante precisare che avere un Personal Coach NON E’ INDISPENSABILE!
Possiamo tutti farne tranquillamente a meno e cavarcela da soli; tuttavia, personalmente, se posso ottenere gli stessi risultati con uno sforzo minore e una resa migliore, perché non farlo? In parole povere: avvalersi di un Personal Coach non e indispensabile, ma può rendere le cose molto più semplici, veloci e, per chi lo apprezza, molto più “comodeâ€!
Il Coach è un professionista che ha un profondo rispetto per la nostra persona e la nostra personalità , che condivide i nostri valori, la nostra volontà di essere migliori.
Il suo obiettivo principaleè far emergere le nostre capacita. A differenza dei modelli formativi tradizionali, non cerca di infondere in noi competenza e informazioni, ma accende quelle che in noi sono presenti.
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