Conosci realmente chi ti porti in (casa) azienda?

doubt_diceAssumere una collaboratrice, per certi aspetti, è un po’ come sposarla.

Mi spiego:

- il tempo passato in ambiente lavorativo è spesso molto maggiore (o uguale) rispetto a quello speso altrove, inclusa la propria casa. Di conseguenza succede che passi più tempo con le tue collaboratrici piuttosto che con tu marito! soprattutto in alcuni periodi dell’anno (come questo).

-stando alle forme contrattuali disponibili quando assumi una collaboratrice a tempo indeterminato sarà  molto difficile, lungo e oneroso risolvere il contratto qualora le cose non andassero come ti eri immaginata.

- alcune collaboratrici si trasformano, quasi fossero delle moderne versioni del Dr Jekyll e Mr Hide, da attente e premurose aiutanti a esigenti e rigide stipendiate! solitamente la trasformazione avviene immediatamente dopo la fatidica firma per il tempo indeterminato ;-)

Molti degli errori (e degli orrori) fatti con il proprio staff potevano tuttavia essere evitati a monte non inserendo quella persona nel proprio organico. Peccato che, almeno all’inizio, si presentino tutte bene!

e allora, come fare?

Se vuoi assicurarti un rapporto lungo, sereno e profittevole (per entrambi) con ogni tua risorsa è necessario ricorrere ad alcuni accorgimenti che sono alla base della creazione di uno staff coeso e produttivo.

1. FAI UNA PROVA

Non conosci veramente una persona se non ci vivi (o lavori) insieme per un perido abbastanza lungo da poterla vedere in tutte le situazioni possibili. Ciascuno di noi è più simpatico, solare e bello quando la nostra convivenza avviene in vacanza, al mare, quando siamo tutti rilassati!!!

Vivi con una persona per un paio di stagioni, scopri come reagisce quando è sotto pressione, mettila alla prova e testate reciprocamente i vostri “limiti di sopportazione” prima di dire “ è la persona giusta per me“.

Un perido di prova, per essere utile, deve durare da 3 a 6 mesi e deve essere rappresentativo di un periodo ancora più lungo (ma non posso spiegarti i dettagli in poche righe).

2. FAI UN TEST

Ci sono aspetti del carattere di una persona difficili da conoscere e riscontrare all’inizio di una collaborazione o, ancora prima, durante il processo di selezione.

Fortunatamente la psicologia ci viene in aiuto fornendoci diversi test e strumenti che valutano non tanto le capacità  di una persona, ma proprio i tratti caratteriali che la rendono adatta o meno a far parte della nostra squadra.

Dopo un’accurata selezione nella nostra azienda abbiamo scelto e inserito uno strumento di profilazione che misura un’ampia gamma di tratti della personalità ; rivela in che modo la persona si comporta nelle più diverse situazioni in ambito prevalentemente lavorativo, esaminando il modo di relazionarsi con gli altri, lo stile di pensiero, i sentimenti e le emozioni.
Il test è in grado di tracciare un profilo sullo Stile di management e sullo Stile di relazione con la/le titolari. Evidenzia inoltre delle indicazioni sullo stile assunto da una collaboratrice nelle funzioni di gruppo e fornisce informazioni sullo stile di influenzamento adottato nella vendita o nel rapporto con i colleghi.

Insomma, una bella radiografia ancora prima di iniziare il periodo di prova!

3. SFRUTTA LA STATISTICA

E’ come per la vendita: se vuoi ottenere risultati importanti devi vedere tante persone! Non puoi fare solo due colloqui di selezione all’anno e sperare di trovare la persona giusta per te. Una ricerca mirata, un annuncio scritto bene e un buon sistema di scrematura ti permetterà  di selezionare le candidature, ma se vuoi permetterti il lusso di scegliere (e puoi farlo) metti in conto di vedere più persone. E’ un lavoro continuo che richiede motivazione, pazienza e soprattutto nuove abilità  che ogni imprenditrice dovrebbe sviluppare.

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