This entry was posted on Monday, October 29th, 2007 at 7:04 pm and is filed under Formazione, Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
Ci sono le carte, un dado, un tabellone di gioco, le pedine e i punteggi. Il Gioco della Trasformazione® è un vero e proprio gioco di ruolo… anche se decisamente particolare.
Per una singolare casualità le dinamiche del gioco ripropongono continuamente ai partecipanti dinamiche reali della nostra vita; gli ostacoli da affrontare, le consapevolezze derivanti dai momenti di crescita, i momenti dolorosi e quelli di gioia (per non parlare dei miracoli, e che miracoli!!!
).
Ogni partecipante gioca il proprio gioco nel proprio percorso individuale eppure è inevitabile non interagire con il resto del gruppo. Gli altri giocatori a volte ci rispecchiano, a volte ci ispirano (più o meno consapevolmente) a volte seplicemete giocano con noi.
Straordinario e fondamentale è stato anche il contributo della nostra facilitatrice, Isabella Popani, che ha guidato, spiegato e arricchito tutta l’esperienza.
Il tutto nel clima tipico di quando ci si siede attorno ad un tavolo tra amici; quasi sempre sereno e rassicurante.
Sono rimasto spesso sorpreso dell’incredibile precisione con cui si sono susseguite una serie di coincidenze, schemi ripetuti e intuizioni a volte disarmanti per la loro chiarezza, altre volte inaspettati, altre volte ancora totalmente naturali.
E’ difficile spiegare cosa siano stati per me queste due giornate di gioco; sicuramente un’esperienza nuova e diversa, sorprendente, molto introspettiva, profonda, spirituale…
October 30th, 2007 at 5:31 pm
Ciao a tutti!
L’esperienza del gioco è stata e-c-c-e-z-i-o-n-a-l-e!!!
Io sono una delle tante persone che ha incontrato il gioco prima dalla “scatola”, poi l’ho conosciuto nel week end organizzato a Vicenza.
Devo ammettere che il Gioco, guidato da un facilitatore, è molto più veloce nel dare le risposte che cerchi al tuo proposito e soprattutto arrivano più chiare!
Al di là del gioco in sè, credo che un enorme contributo l’abbia dato il fatto di lavorare in gruppo, perchè ogni componente, pur muovendosi nel suo gioco personale, in qualche modo ha sempre coinvolto gli altri giocatori. Come nella vita, dove ci muoviamo sia dentro di noi, sia interagiamo con l’esterno, il gruppo ha dato modo di verificare anche come noi ci muoviamo in relazione all’esterno… quindi c’è stata la possibilità per molti per capire nuove aree di miglioramento sul quale non si era mai posato lo sguardo.
Devo aggiungere che il gioco mi ha stupito in molti momenti: “miracoli” inaspettati, passaggi di livello, risorse a go-go… insomma un gran bel movimento, indice che ogni partecipante era nel posto giusto al momento giusto!
Le due cose che mi fanno suggerire a tutti di partecipare ad un seminario di questo tipo (anche se nella struttura sembrerebbe un semplice gioco in scatola, a tutti gli effetti è un corso di formazione), sono l’incredibile consapevolezza che ti porti a casa, le risorse che hai, la facilità nel superarle e nel riconoscere che siamo più in gamba di quanto vorremo mai ammettere; la seconda è che è stata una scoperta dolce, delicata, che è avvenuta passo passo, senza forzature… che quindi non ha permesso di innalzare barriere e pertanto di rimanere aperti a ricevere le indicazioni di cui avevamo bisogno!
Così credo sia una esperienza da provare, almeno una volta nella vita, per (ri)scoprire che siamo eccezionali e capaci di realizzare quello che c’è nella nostra mente, nel nostro corpo e, perchè no, nella nostra anima…
Un bacio a tutti!
Alberta