This entry was posted on Monday, December 10th, 2007 at 7:29 pm and is filed under Pnl. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
Espressioni come questa, che fanno riferimento ad olfatto, tasto e gusto, sono solitamente considerate indicative del sistema rappresentazionale (VAK) prevalente in una persona.
Uno studio recente ha evidenziato che questa affermazione, riferita alle cose che crediamo o non crediamo essere vere; ha una corrispondenza a livello neurologico.
In pratica quando ci riferiamo a qualcosa che “ci puzza” e non crediamo vera nel nostro cervello si attivano le stesse aree che sono coinvolte quando sentiamo un odore sgradevole.
Viceversa esiste una corrispondenza tra le nostre convinzioni e le aree del cervello stimolate da un profumo gradevole.
Inoltre sembrano essere nette le differenze, a livello neurologico, tra ciò che crediamo e ciò che riteniamo falso:”Il contrasto fra credenza e non credenza è dato da un aumento del segnale nell’insula anteriore, una regione coinvolta nella percezione del gusto, e in particolare nella sensazione di disgusto, e del dolore. Ciò indica che le frasi false possono realmente disgustarci“.
Che dire, forse ce n’eravamo già accorti, ma è sempre interessante trovare il riscontro scientifico e biologico della nostra esperienza quotidiana.
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La Biologia delle Credenze Come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula Bruce H. Lipton |