“Meno sai meglio é” è un adagio che alcuni miei colleghi che tengono corsi di apprendimento tendono a ripetere per liberare gli studenti dalla sindrome del “devo sapere assolutamente tutto altrimenti mi bocciano“.
Per quanto riguarda il miglioramento personale penso sia un po’ la stessa cosa: non solo meno sai meglio è, ma anche meno fai meglio è.
In questi anni ho incontrato spesso persone molto preparate, appassionati di tecniche di sviluppo personale che hanno sviluppato un bagaglio di competenze molto ricco e variegato. Quando si tratta di ottenere un risultato diverso (in termini pratici e/o emozionali) possono scegliere tra molteplici tecniche per potenziare azioni e intenti in funzione del risultato voluto: sfruttare la fisiologia, picchiettare punti vari, ristrutturare convinzioni e alterare sottomodalità , persino autoipnotizzarsi! C’è una frase emblematica che esprime chiaramente a cosa mi sto riferendo: quando queste persone indentificano una propria area di miglioramento le sentirete dire “ci devo lavorare su”
Per alcuni tante più tecniche conoscono tanto più complicata é la soluzione ad ogni sfida che affrontano (tanta fatica per studiare dovrà poi servire a qualcosa no?
)
Ora, è piuttosto evidente che, per esempio, se per essere ok
devi prima aumentare le tue conoscenze per sapere cosa non ti fa sentire ok
e poi continuare ad apprendere per scoprire quali tecniche ti permettono di sentirti ok
e infine lavorarci su per sentirti ok, secondo me, c’è qualcosa che non va, o no?!?!
(se ti ho incasinato abbastanza rileggi pure l’ultimo paragrafo
)
Considerato che il nostro stato naturale è ok (o di gioia, equilibrio, sereno, in poche parole figo) se per sentirti veramente bene devi fare troppe cose probabilmente hai scelto la strada sbagliata.
Una volta compreso, interiorizzato e applicato quanto descritto (sembra semplice, in realtà è un salto quantico) ottenere risultati è facile, divertente, armonico.
Singolare vantaggio/svantaggio: le mie sessioni di coaching sono sempre più brevi!!!
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Quattro Ore alla Settimana Ricchi e felici lavorando 10 volte di meno Timothy Ferriss |
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Mi piace tutto ciò che ribalta un punto di vista consolidato e quello che scrivi sembra proprio farlo. Molto intrigante…
beh dai, non è che proprio ribalta.. ridimensiona solo un po’
Straordinario questo post! Sono così curiosa di sapere come ti prepari alle tue sezioni di coachig e come le hai rese brevi!
GRANDE Claudio!
Non te lo dirò mai!!!
scherzo… qualche idea la trovi seguendo il link nel post
Ciao, io non condivido l’equazione fatta da tutti i master pnl, ed esperti in coaching “raggiungimento di un obiettivo= miglioramento personale” non c’è nessuna prova che tra questi due eventi ci sia una relazione causale,anzi secondo me molti che raggiungono degli obiettivi e pensano di essersi migliorati in raltà si stanno peggiorando!
non sono così sicuro che sia un’equazione condivisa da tutti i master pnl ed esperti in coaching… comunque se ho capito cosa vuoi dire sono tendenzialmente d’accordo, dipende da come viene definito l’obiettivo (e probabilmente da una serie di atri fattori…)