Se hai mai giocato con dei bambini piccoli, diciamo di 2 o 3 anni, ti sarà capitato di giocare a nascondino.
Sì, quando ti nascondi la faccia dietro le mani e poi sbuchi fuori sottolineando la tua comparsa con espressioni ricercate tipo “cù-cù!”
Mi ha sempre affascinato vedere quanto possa essere divertente questo gioco per loro.
Inoltre, a quell’età , quando un bambino si nasconde dietro le sue manine lo vive come se scomparisse veramente (se non ti vedo allora non esisti).
Per noi grandi è ugualmente divertente anche se sappiamo benissimo che, anche qando chiudiamo gli occhi, il mondo fuori non scompare e resta lì dov’è….
Ma siamo sicuri?
Durante i miei corsi occasionalmente qualche corsista sente il bisogno di tenere il telefonino acceso ed eventualmente rispondere alle chiamate. Nulla di grave, i più euducati lasciano l’aula per non disturbare il resto del gruppo.
Ma i più affascinanti di tutti sono quelli che si spingono fino al fondo della sala e, anzichè uscire, si voltano verso la parete e lì si sentono abbastanza isolati da poter conversare liberamente.
Amici, vi do una notizia: “anche se vi girate e non vedete più né il formatore né i vostri compagni di corso noi non siamo mica spariti!!!!”
Anche se noi grandi abbiamo superato da un pezzo i tempi in cui bastava nascondersi dietro le mani per pensare che tutto il resto sparisse a volte ho l’impressione che ad alcuni di noi piaccia credere che sia ancora possibile.
Per alcuni diventa una stategia per (non) affrontantare situazioni difficili, altri non-vedono i segnali di allarme che precedono una crisi o una separazione, altri ancora quando sono da soli si comportano come se le persone a loro vicine (mogli, mariti, figli, collaboratori, ecc. ecc.) non esistessero (se non ti vedo allora non esisti).
Qundi, a meno che tu non abbia due o tre anni (e saresti un vero fenomeno ad aver letto fin qua) la prossima volta che ti capita di nascondere le faccia dietro le mani e non stai giocando a nascondino ricordati che, che tu stia guardando oppure no, le persone ci sono comunque e anche tutto quello che non vuoi vedere sarà sempre lì ad aspettarti.
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He he … stesso effetto di chi usa il blackberry o li telefonino con le mani sotto il tavolo della sala riunioni.
Io la chiamo ‘cone of invisibility’
PierG
http://pierg.wordpress.com
in quel caso ci aggiungerei, oltre all’invisibilità , la sordità : se provi a fare qualche domada direttamente all’interessato (magari senza cambiare troppo il tono della voce) sarà l’unico a non accorgersi che stai parlando con lui/lei
ma sembra un po’ un trucchetto da professorino e non ha nulla a che vedere con la qualità della riunione