I primi giorni della seconda parte di corso sono stati, come dire…, molto FISICI ![]()
Niente di strano considarata la forte componente somatica di questo modello.
E poi ancora approfondimenti, applicazioni, esercitazioni ecc. ecc.
Ancora una volta: il corso è stata un’esperienza superlativa sotto ogni punto di vista: partecipanti, location, Riggio e i suoi assistenti… (Bravo Pier!
)
Sono passati alcuni giorni.
Il colpo di fulmine del primo impatto si è ormai consolidato in una relazione stabile e appassionata!
Quando avrai modo di sperimentarlo forse non scoprirai qualcosa di innovativo o rivoluzionario.
Ti sembrerà tutto normale, quasi ordinario, salvo poi accorgerti di quanto è cambiato (o quanto eri cambiato…).
Inoltre, se anche tu ti interessi di programmazione neuro linguistica, troverai una certa continuità con quanto introdotto da Bandler e Co.
Eppure ogni volta che utilizzo quanto conosco di ciò che va sotto il nome di Mythoself ho la straordinaria consapevolezza di fare solo quello che serve, di andare direttamente al cuore delle cose, di muovermi in modo naturale e veloce nella direzione di quanto voglio ottenere per me o per il mio cliente/interlocutore.
Non ci sono forzature, nulla da aggiungere.
Solo qualcosa da riscoprire.
E poi si parte: azioni, risultati, performance, quello che vuoi! Ma solo partendo dal giusto punto di partenza.
(semplificando diciamo che, se esistesse una cassetta degli attrezzi del buon personal coach, l’ho un po’ alleggerita, razionalizzata e ho migliorato la precisione degli strumenti)
Personalmente ci sono ancora alcuni aspetti che voglio approfondire, ma devo dire che chi sta facendo coaching con me ha già apprezzato questo valore aggiunto
.
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