This entry was posted on Tuesday, September 25th, 2007 at 7:20 am and is filed under Apprendimento, Formazione. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
Ok, ci sono le tecniche per ricordare meglio; le visualizzazioni, le associazioni, le temibili conversioni fonetiche e poi la motivazione e le emozioni associate al ricordo… persino interi corsi per imparare a ricordare con più facilità ed efficacia
Ma, prima di tutto, per quale motivo dimentichiamo?
Quattro più una sono le ragioni principali per le quali dimentichiamo le informazioni.
1 Mancato recupero.
Semplicemente non siamo più in grado di recuperare l’informazione immagazzinata (ti è mai capitato?).
Secondo la teoria del decadimento se i contenuti da ricordare non vengono continuamente ripetuti e richiamati sbiadiranno progressivamente fino scomparire del tutto con il semplice trascorrere del tempo. In realtà alcune ricerche hanno dimostrato che questa teoria ha qualche falla, quindi puoi continuare a sperare: anche senza ripassare continuamente tutto quello che impari (a lezione o a un corso) almeno una parte dei contenuti rimarrà con te a lungo!
2 Interferenze
Un’altra teoria conosciuta come la teoria dell’ interferenza suggerisce che alcune memorie competono ed interferiscono con altre memorie.
Le interferenze possono essere di due tipi:
Proattiva, quando una vecchia memoria rende difficile o impossibile l’installarsi di una nuova memoria.
Retroattiva quando sono invece le nuove memorie ad inibire il ricordo di quanto appreso in precedenza.
3 Mancata immagazzinazione
Se vuoi avere sempre cibo a disposizione nella tua cambusa durante un lungo viaggio devi stivarlo accuratamente prima della partenza. A volte alcuni ricordi non passano mai nella memoria a lungo termine e si limitano ad interessare solo quella a breve termine per poi svanire senza lasciare traccia di sé. (magari ti ricordi di aver visto, sentito, pensato, ricordato qualcosa, ma non sai più cosa).
4 Scelta
Quando serve possiamo attivamente lavorare per dimenticare, soprattutto quando si tratta di ricordi legati a eventi o esperienze sgradevoli o traumatiche.
Il concetto delle memorie represse non gode tuttavia di larghi consensi tra gli psicologi. Uno dei problemi con le memorie represse è che è difficile, se non impossibile, studiare scientificamente se o non una memoria è stata repressa.
La quinta: assenza di strategie.
Oltre alle cause tecniche/biologiche che inibiscono il ricordo aggiungo la mancanza di tecniche e strategie per migliorare l’apprendimento ed il ricordo. Sfruttare le caratteristiche naturali della memoria per ottimizzare il suo funzionamento è qualcosa che si può imparare ed esercitare.
Se la cosa ti interessa e può esserti utile scrivimi per conoscere le date dei prossimi corsi di tecniche di apprendimento!