7 cose che avresti voluto sapere PRIMA di aprire il tuo centro estetico

Raccogliendo le storie ed i racconti delle estetiste che incontro, ho voluto riassumere sette cose che, ogni imprenditrice, avrebbe voluto sapere prima di avviare la propria attività.

Sappi che sarà sempre più difficile, (è per questo che si chiama impresa!)

Messa così, non è una prospettiva motivante. Mi rendo conto tuttavia che, per molte imprenditrici, l’aspettativa iniziale quando avviano la loro attività è più o meno questa: “All’inizio sarà impegnativo, lavorerò tanto (e guadagnerò poco) ma poi, presto o tardi, arriverà un momento di tranquillità, benessere e spensieratezza in cui tutto andrà come deve andare“. Peccato che non succeda così! Problemi, difficoltà e nuove sfide, ci saranno sempre, meglio saperlo da subito. Ovviamente se, dopo dieci anni, hai gli stessi problemi del primo anno, c’è qualcosa che non va.

Rimani focalizzata su poche priorità.

Le attività da portare avanti sono molteplici, i progetti e le opportunità anche. Meglio decidere di focalizzarsi su poche cose alla volta, dedicare il massimo dell’attenzione ad alcune priorità specifiche e non trascurarle fino a quando sono ok.
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Coinvolgere lo staff nei corsi di formazione

claudio campironiCoinvolgere il proprio staff nei corsi di formazione, specialmente se organizzati in giornate non lavorative, solleva alcune questioni:

  • la giornata, deve essere retribuita? Come straordinario?
  • e le spese di trasferta come hotel, pranzi e viaggi?
  • e, infine, come devo regolarmi nel caso in cui una collaboratrice si rifiutasse di partecipare? (o si ammalasse casualmente proprio nei week-end di corso?)

Non è possibile dare una risposta corretta a tutte queste domande, senza chiarire prima alcune premesse fondamentali in merito ai corsi di formazione professionale.

Mi riferisco a premesse mentali, più legate al tuo modo di intendere il rapporto personale e professionale con le tue collaboratrici. Per quanto riguarda le regole ufficiali esiste una normativa precisa, prevista dal contratto nazionale collettivo: il tuo consulente del lavoro saprà fornirti tutte le informazioni in merito (ma saranno in parte contrarie a quanto scrivo in questo articolo).  Continua a leggere

Chiederesti consigli finanziari al tuo salumiere?

Chiederesti consigli finanziari al tuo salumiere?Fornitore estetica

Probabilmente, “no” sarebbe la risposta della maggior parte delle lettrici.

Eppure, anche se di mestiere affetta salumi, magari il tuo macellaio ha un’attività in proprio, la gestisce con successo, da tanti anni, ha molti clienti affezionati. Quindi saprebbe dirti come fare per averne così tanti anche tu.
Oltre a questo, ovviamente, potrebbe anche insegnarti come si fa la programmazione finanziaria di una piccola azienda.

Quindi, a voler ben vedere, anche il salumiere, se è un piccolo imprenditore, potrebbe darti dei buoni consigli su come gestire il tuo centro estetico, giusto?!

NO, SBAGLIATO!
anzi, sbagliatissimo, eppure moltissime estetiste “ci cascano” regolarmente e affidano le proprie scelte strategiche… al salumiere, o quasi.

Mi spiego meglio.  Continua a leggere

Natale, Regali e Branding: un’occasione sprecata

christmas-gift-cardFinalmente siamo a dicembre, il mese migliore per vendere alle tue clienti tanti regali di Natale: prodotti, trattamenti e, ovviamente, Gift Card!
(A proposito, hai stabilito un obiettivo preciso, in euro, di quanto vuoi incassare dalla vendita dei regali?)

L’istituto è addobbato a festa, la radio trasmette solo musiche natalizie, tutte le operatrici emanano una travolgente serenità che coinvolge le tue clienti e le spinge a moltiplicare i loro acquisti e, anche tu vivi, già da ora, la vera gioia del Natale.

Tuttavia, proprio in queste occasioni, si ripete ogni anno un errore tanto frequente quanto grave. Molte estetiste, ancora oggi, utilizzano dei bellissimo biglietti regalo, con tanto di spazi per descrivere il trattamento o inserire il nome di chi li acquista e di chi li riceve, magari accompagnati da una bella busta o un sacchettino elegante, il tutto fornito dalla casa cosmetica che, ovviamente, mette il proprio logo ben evidente su busta, biglietto e sacchetto.
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Vuoi Pagare meno Tasse?

Programma le tue spese, gestisci tu il carico fiscale.tasse centro estetico
La pressione fiscale è in continuo aumento e le spese di gestione di un centro estetico sono tante, anzi, tantissime!
Spesso chi sta al timone di un centro cerca di navigare a vista nei mesi più difficili dell’anno.
Settembre, ottobre e novembre sono caratterizzati da un fisiologico calo degli appuntamenti e delle entrate.
L’ultimo quadrimestre dell’anno, inoltre, vede concentrarsi alcuni fattori che, sommandosi, creano la “tempesta perfetta“.
A novembre, infatti, cadono importanti scadenze fiscali che aumentano il volume delle spese del centro proprio in un periodo in cui, solitamente, è più difficile realizzare incassi importanti.

Le tasse che paghi oggi sono il risultato dei redditi dello scorso anno!

Avevi previsto queste uscite? e, soprattutto, stai programmando le tasse che pagherai nel 2014?
Questo è il periodo dell’anno in cui, col supporto del tuo commercialista, è necessario fare una valutazione precisa dei redditi maturati fino ad oggi; fai una previsione della chiusura di questo anno e, di conseguenza, una stima del carico fiscale del prossimo anno.

Se vuoi pagare meno tasse puoi anticipare, entro la fine di dicembre, alcuni investimenti.

Se investi in formazione, ad esempio, scarichi L’INTERO IMPORTO SPESO e abbatti il reddito imponibile.

Inoltre una formazione specializzata ti permette di rendere più produttivo il tuo staff, la tua azienda e te stessa. In questo modo ottieni due grandi vantaggi:
- paghi meno tasse
- aumenti gli incassi del tuo centro estetico.

Aumenta la vendita dei cosmetici… porta a porta!

Cara estetista, te lo dico subito, questo articolo non contiene una buona notizia per te.vendita cosmetici

Nonostante il consumo dei cosmetici in Italia sia in leggero calo (statistica nazionale, ovviamente ho già scritto delle eccezioni in questo articolo e anche qui)
le vendite porta a porta hanno superato nel corso del 2012 i 430 milioni di euro di consumo in Italia.
Tendenza positiva confermata anche nel 2013:  i dati pubblicati dalle due principali associazioni italiane di categoria, Avedisco e Univendita, riportano un trend medio superiore al +4% rispetto al primo semestre dello scorso anno. In particolare, le vendite di cosmetici porta a porta, secondo Avedisco, sono aumentate del 3,4%, mentre l’Unione Italiana Vendita Diretta (Univendita) dichiara un incremento di ben 5,8 punti percentuali.

Inoltre il 72% dei venditori porta a porta nel mercato italiano (il 29% dei quali è di sesso maschile) utilizza una tipologia di vendita one to one, mentre il restante 28% si affida ai gruppi o party plan.

Cosa significa?

1. ancora una volta: nonostante la crisi, le italiane acquistano cosmetici

2. la modalità migliore per vendere e proporre cosmetici è attraverso un colloquio individuale

3. persino gli uomini vendono cosmetici in modo efficace

sai perché persone che vendono porta a porta hanno successo nella vendita di cosmetici, pur non avendo una formazione specifica sulla pelle, sugli inestetismi e sui cosmetici?

Perché studiano! Perché si esercitano! Perché si preparano! Perché si motivano!

E tu?!

 

Raddoppia le tue vendite, il libro di Marco Postiglione

E’ (finalmente) disponibile “Raddoppia le tue Vendite” il libro di Marco Postiglione.

Il libro, primo e unico del settore, ti accompagna passo passo insegnandoti un metodo semplice, pratico ed efficace, per vendere all’interno di centri estetici, spa e centri benessere.

In questo manuale sono raccolti tutti i trucchi e i segreti sviluppati in oltre dieci anni di consulenza specifica nel settore beauty. Contiene un vero e proprio sistema, testato e sperimentato negli anni, per proporre e vendere con successo trattamenti, prodotti e pacchetti.

Da oggi è possibile acquistarlo in versione e-book su iTunes, presto sarà disponibile anche la versione cartacea.

copertina postiglione

Non c’è crisi per chi vende cosmetici

Una nuova ricerca conferma che le italiane, anche in periodi di crisi,
non rinunciano ai Shoppingcosmetici:

Dalle risposte di oltre 2 mila donne a un questionario online emerge  che il 68% delle italiane spende ogni mese fino a 99 euro, mentre il 15% arriva fino a 200 euro.

Molto interessante anche il profilo dell’acquirente tipo e il processo di acquisto che compie per decidere quali cosmetici comprare:

ha tra i 25 e i 34 anni, ha un reddito medio inferiore ai
15 mila euro e si informa soprattutto grazie al web.
È grazie alla rete infatti che può confrontarsi sui prodotti con altre acquirenti, capire i benefici o i difetti di un mascara o di una crema prima di comprarla e riportare la propria esperienza diretta. E il territorio preferito sono i social network: il 20% condivide le proprie opinioni su Facebook.

Questi dati ci confermano alcune informazioni note ma, purtroppo, ancora poco comprese ed utilizzate da molte estetiste.
Le riassumo schematicamente:

  • la scelta di acquistare cosmetici NON è particolarmente influenzata da una minore disponibilità economica
  • esiste una fascia molto interessante di potenziali acquirenti
    di età inferiore ai 35 anni
  • è fondamentale saper incontrare l’interesse di queste clienti e, per farlo, è indispensabile avere una buona visibilità on-line e strumenti efficaci di web-marketing.

Se in questo momento, nel tuo centro estetico, non raggiungi un volume di vendite soddisfacente, quasi certamente è dovuto ad una di queste due cause:

  1. non stai promuovendo la tua attività nel modo giusto
  2. non sei ancora in grado di proporre i prodotti cosmetici
    in modo professionale e convincente.

Questo ci porta a due conclusioni, entrambe positive:

  • la crisi non c’entra! ;-)
  • puoi imparare a fare entrambe le cose!

Perché c’è chi cresce del +30% quando il mercato scende -40%?

Leggo su un articolo de “Il Mattino” di Padova un articolo molto interessante sul settore dell’estetica professionale.

l’invasione degli apparecchi estetici a uso privato in commercio entra a pieno titolo tra le cause del calo di lavoro nei centri estetici.

I dati sono allarmanti: nel mese di aprile-maggio la flessione si aggirava intorno al 40% del fatturato e nei mesi estivi, solitamente di super lavoro, è scesa al 20%.

 

Questi dati sono, effettivamente, molto allarmanti.

Ma il contenuto dell’articolo mi ha colpito molto per un altro motivo: con la nostra azienda monitoriamo costantemente i dati di fatturato dei centri estetici, nostri clienti, e riscontriamo, da inizio anno, un incremento medio del +30%.

La differenza è macroscopica.  Continue reading